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Chi è Abu Bakr al-Baghdadi, considerato il nuovo Bin Laden

scritto il 16 Giu 2014 da in Esteroarticolo letto 3.365volte

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Parafrasando un vecchio modo di dire: morto un Bin Laden (ammesso che sia vero) se ne fa un altro. E sulla sua testa pende pure una taglia da 10 milioni di dollari. Trattasi di Abu Bakr al-Baghdadi, 43 anni, leader delle milizie sunnite dello Stato dell’Iraq e della Siria (Isis o Isil, Stato Islamico dell’Iraq e del Levante ) e numero due dei terroristi più ricercatidagli Usa dopo il leader di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri. Oggi Abu Bakr al-Baghdadi e i jihadisti stanno arrivando alle porte di Baghdad (ne abbiamo parlato qui). L’Iraq versa così nel caos più totale.

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Dieci anni fa, durante l’occupazione americana, lo sceicco venne arrestato e trascorse quattro anni a Camp Bucca luogo di detenzione Usa di molti comandi al Qaeda. Rilasciato, nel 2009 diviene capo dell’Isis: il suo obiettivo primario è una jihad in chiave antisciita e contro il premier iraqueno Al Maliki che, invece, sin dall’inizio del suo mandato nel 2006, attua una campagna feroce contro i sunniti. Il terrorismo va alla caccia dei vuoti di potere, di Stati in caos totale. La Siria è uno di questi. Nel 2010 così combatte nel fronte di al Nusra (affiliato di al-Qaida) contro il regime di Assad. Lì i jihadisti crescono e si diffondono a macchia d’olio nella regione. Questo provoca però il risentimento di Zawahiri che gli suggerisce di lasciar perdere il fronte siriano e di concentrarsi sul destabilizzato Iraq, ancora alla caccia di un equilibrio dopo l’invasione a stelle e strisce.

Così l’Isas a gennaio del 2013 inizia una serie di attacchi alle prigioni per liberare fedeli della jihad, tra cui Abu Ghraib, a 32 km a ovest di Baghdad. Da lì, con l’evasione dei fedelissimi di Allah, il movimento inizia a prendere forma conquistando la popolazione e convincendo quel 40% dei sunniti ad arruolarsi o comunque a non osteggiare la loro attività in funzione antigovernativa.

A 13 anni di distanza dall’inizio della guerra in Afghanistan (dove peraltro si stanno attendendo le operazioni di scrutinio per le prime elezioni presidenziali del Paese) e a 11 anni dall’inizio di quella in Iraq, siamo punto e accapo. Ci ritroviamo un nuovo sceicco del terrore da abbattere, mentre l’Iraq versa nel caos più totale.

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Luca Scialò

Luca Scialò

Laureato in Sociologia, gestisco due Blog e sono articolista per altri portali. Appassionato di Cinema e di Calcio.

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