Allegri è il nuovo allenatore della Juventus

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Biennale da 2 milioni di euro più bonus per l’ex tecnico del Milan che si porta dietro il suo staff. Situazione Evra più complicata.

L’accordo è ormai ufficiale: Massimiliano Allegri, 46 anni, sarà il nuovo allenatore bianconere per i prossimi due anni. L’incontro tra le parti si è svolto al numero 32 in Corso Galileo Ferraris tra il presidente Andrea Agnelli e l’ a.d. Beppe Marotta, con il tecnico livornese collegato in videoconferenza che è sembrato entusiasta all’idea di far parte del progetto juventino: in poche ore è stato definito il contratto, e adesso si aspetta solo l’ufficialità della Juventus che dovrebbe avvenire nel pomeriggio.

Dopo l’addio-shock di Antonio Conte – tre anni in bianconero conditi da ben tre scudetti consecutivi – sul web già si discuteva del possibile successore dell’ormai ex tecnico juventino: c’era chi ipotizzava Roberto Mancini, svincolato dal Galatasaray per far posto a Cesare Prandelli, chi invece indicava Sinisa Mihajlovic, in rotta con la Sampdoria e già accostato molte volte alla “Vecchia Signora”, ma la pista più logica – e criticata – portava già il nome di Massimiliano Allegri. Una scelta certamente non gradita da buona parte della tifoseria (in un tweet prontamente cancellato, Alessio Tacchinardi, ex centrocampista juventino, avrebbe cinguettato il suo malcontento per la decisione) che potrebbe veder sfumare anche l’arrivo ormai certo di Patrice Evra, laterale sinistro del Manchester United: stando alle dichiarazione, infatti, Evra avrebbe chiesto di parlare con il nuovo tecnico juventino prima di decidere il proprio futuro.

Non dimentichiamoci poi del non idilliaco rapporto di Massimiliano Allegri con Andrea Pirlo, liquidato senza tante cortesie dal tecnico livornese al suo primo anno milanista, per non parlare del sostanziale rimodellamento che la squadra juventina dovrà attuare con il nuovo allenatore: nessuno può dire con certezza quali siano stato le cause che hanno spinto Conte a lasciare la sua ormai ex squadra, ma siamo proprio sicuri che la causa di tutto ciò non si debba ricercare nella probabile partenza di qualche “big”? Voci insistenti parlano di una corposa offerta del Manchester United per Vidal – 60 milioni, o 45 milioni più Nani – e di un corteggiamento serrato da parte del Chelsea per Pogba: è quindi possibile che Antonio Conte abbia rassegnato le proprie dimissioni proprio per paura che la sua squadra venisse smantellata pezzo per pezzo? Sono domande a cui adesso non si può dare una risposta, ma una cosa è certa: adesso toccherà ad Allegri portare avanti il progetto bianconero, e noi non possiamo che augurargli buona fortuna.

 

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