Amy Winehouse, unica, grande cantante soul. Non voleva morire.

Amy Winehouse - Shepards Bush Empire - Photo By Chris Christoforou - 28.05.2007

 

amy-pittoa

 

Loading...

 

 

 

 

 

 

 

 

“Non ho mai pensato di poter fare la cantante, volevo solo fare musica… Sono stata fortunata”

E’ ciò che afferma Amy Winehouse all’apice del successo durante un intervista.

Le sue canzoni trasmettono emozioni, ha una storia da raccontare, tanto che a diciotto anni firma il suo primo contratto discografico.

Amy nasce a Londra il 14 settembre 1973 da una famiglia ebrea. Suo padre è un tassista e sua madre una farmacista.

Cresce ascoltando diversi generi di musica (dalle Salt-n-Pepa a Sarah Vaughan) e riceve la sua prima chitarra a tredici anni. Nel 1999 la cantante entra alla National Youth Jazz Orchestra, nella quale canta per la prima volta come cantante professionista. Nel 2002, dopo che il suo amico e cantante soul Tyler James manda una sua demo ad un talent scout, Winehouse firma con l’etichetta discografica Island/Universal.

Inizia da qui la sua indipendenza: va vivere da sola con la sua migliore amica con il quale aveva un rapporto vero, intenso, si proteggevano a vicenda.

Amy era una ragazza ribelle, solitaria, a volte depressa e fumava erba tutto il giorno, ma la sua anima era piena, viva, carica di emozioni da voler tirare fuori. Lo faceva, attraverso la musica.

Inizia a scrivere canzoni. Scrive le sue esperienze personali, i suoi dolori, le sue ansie, le sue paure. Sà emozionare e far vibrare il cuore di chi l’ascolta ed impara ad amarla per il suo essere autentica.

E’ una forza della natura.

amy-smorfia

Amy, una diciottenne ribelle ebrea del Nord di Londra, sfrontata, che si atteggia, ma che é diversa. Ha carisma, ma soprattutto talento.
Il suo primo album, Frank, prodotto nel 2003 dalla Universal, è un gran successo.
Ma lei rimane con i piedi per terra, non si da arie, è incredula di tale successo.
Non pensava di diventare grande…

Amy definisce sua madre troppo tenera e suo padre assente, tanto che se ne va di casa per un altra donna quando lei aveva solo diciotto mesi.
Inizia a tredici anni ad assumere antidepressivi. Ma la sua vera cura è la musica.
Suona e sta meglio.

Nel 2004 vince il “best content song” con “What is about man”, singolo che lascia trasparire uno stretto legame emotivo con la musica. Sarebbe morta per lei.
Vince altri titoli nello stesso periodo, come l’ Urban music festival.
Chiunque conosce Amy afferma con certezza che è una ragazza umile, follemente innamorata della musica e che con essa vuole trasmettere a tutti le sue emozioni.

E’ fatale la serata al Trash club night, a Camden, durante la quale conosce Blake, quello che sarebbe diventato suo marito.
Blake in un intervista ha parlato del rapporto tra Amy e il sesso. Era come un uomo. Andava a letto con molti uomini, per gioco, si divertiva.
Il loro è un rapporto burrascoso, ma erano sono come gemelli, non riescono a stare lontani.
Quando però lui la lascia per tornare dalla sua Ex, Amy sprofonda. Vuole in qualche modo vendicarsi e va a letto con il migliore amico di Blake.
Al suo ennesimo rifiuto cade in depressione e finisce a terra, inerme, con, nelle vene, una dose massiccia di alcol e anfetamina.

Nel novembre 2005 Nick, il suo manager, (forse uno tra i pochi ad avere davvero Amy a cuore), la “rapisce”, portandola al Black Park di Londra, dove lei, dopo aver sferrato calci e pugni contro l’auto, si apre… “Sono persa, mi sento un pesce for d’acqua”.
Amy è persa in quel mondo, senza Blake.

amy-e-b

Inevitabilmente Amy ha bisogno di disintossicarsi, ma suo padre, Mitch, è contrario, “Amy ha un contratto da rispettare”, dice.
Sembra una bambina in braccio al suo papà, pende dalle sue labbra, come dalle labbra di Blake.

Nel dicembre 2005 riprende a fare ciò che amava, scrivere testi. Mette il suo dolore su carta, si sente meglio…
Da questa grande sofferenza ne esce fuori uno dei suoi più grandi capolavori, Back to Black, nel quale racchiude il dolore di un cuore a pezzi, distrutto dal rifiuto dell’uomo che ama con tutta se stessa.

amy_winehouse_-_back_to_black_album

Esprime i suoi dolori tramite la musica, ma non le basta.

Tre mesi dopo la morte di sua nonna Cynthia, figura fondamentale per lei, il suo manager la trova in bagno, dopo aver ingerito un pasto abbondante, mentre vomita.
Vomita il suo dolore… e nessuno sembra riuscire ad aiutarla..
Intanto con i suoi testi continua a tirare fuori ciò che ha dentro.. e nel 2007 vince il Best British Female con Rehab.
Testo mediante il quale esprime la sua dipendenza dal padre. Mitch ritiene non necessario che Amy vada in riabilitazione.

amy-e-mitch

In quell’anno ottiene il successo mondiale. Diventa una grande star commerciale.
E’ amata, acclamata, i giornali, le tv internazionali, non fanno altro che parlare di lei, anche l’ironia sul suo consumo di sostanze era diventata un must della Tv Comedy americana.
A settembre sposa Blake a Miami. il loro è un matrimonio lampo, senza alcun preavviso. amyblake

Suo marito, che doveva essere la sua forza, era la sua distruzione.

La costringe al consumo continuo di sostanze. il loro matrimonio ruota intorno alle droghe… Cocaina anfetamina e crac.
Ad agosto il suo cuore debole e stremato cede e va in Overdose.
E’ un fuscello, non ha neanche la forza di reggersi in piedi, ma ha degli obblighi:“Il contratto parla chiaro, Amy deve andare in tour”, Mitch è categorico, Perché considerare la salute e la vita di mia figlia, quando posso guadagnare fior di dollari se lei continua a lavorare?, avrà pensato.

amy-winehouse-drug
Intanto la sua degenza in ospedale si allunga a causa di altre sostanze trovate nel duo sangue una settimana dopo: Blake si è introdotto di nascosto nella sua stanza, somministrandole ancora droga.

Nel 2007 esce “Love in a loosing game” (2007), brano che dimostra la consapevolezza di vivere un amore malato, ma dal quale non riusciva a farne a meno, ne era assuefatta.
Blake viene arrestato in quell’anno e Amy cade in un profondo vortice di panico e depressione.

La musica, però, la spinge ad andare avanti e nel 2009 vince il Grammy Award, battendo star mondiali come Beyoncé, Rihanna, Jay-Z, Justin Timberlake e molti altri.
Dopo la grande serata in cui vince il premio si confida con la sua migliore amica “E’ così noioso senza le droghe” e tira fuori un foglio di alluminio dalla tasca.
L’ennesimo tentativo di sparire.

Trascorre un periodo della sua vita a St Lucia dove gradualmente smette di assumere droghe, ma si butta di conseguenza sull’alcool.
Doveva avere un appiglio, un qualcosa in cui rifugiarsi per soffocare il dolore che aveva dentro.

Tutti i grandi del tempo stimano l’artista che è in lei, la sua voce, le sue canzoni, la sua personalità unica.
Uno di questi é Tony Bennet. Il grande crooner americano la definisce una “naturale cantante jazz”. Insieme duettano, era il 2012 e l’artista si dichiara onorato e soddisfatto di cantare al fianco di una voce che non ha eguali.

amy-e-tony

Cerca di andare avanti, di cambiare vita. senza Blake.
Tanto che, nel maggio del 2012, viene fotografata con la sua nuova fiamma Rag Traviss.

Amy ha perenni irregolarità cardiache, il suo corpo e i suoi organi sono provati da anni di bulimia e consumo di sostanze… Può morire.
Ma lei non vuole. Vuole ancora mostrare al mondo la sua arte ed il suo infinito amore per la musica.
Le propongono di fare altri concerti, accetta, ma si rifiuta di cantare ancora quelle canzoni che urlavano a piene note il suo dolore, canzoni che provengono da un cuore infranto e dolorante.
Coerente con se stessa, durante il concerto di Belgrado, Amy, sale sul palco, fa qualche passo, e non canta. Rimane in silenzio. Quel silenzio valeva più di mille parole.

amy-profilo

Quel silenzio era la fine.
Pochi mesi dopo viene trovata morta nella sua stanza d’albergo con, nel sangue, una dose di alcool cinque volte superiore a quella consentita per la guida.
Poco prima di morire guarda se stessa sullo schermo, guarda la Amy che cantava sofferenze quelle che stava cercando di superare, dimenticare.

Muore con ancora, dentro di sé, la voglia di essere un artista, con ancora la voglia di cantare, ma voleva, ora, un titolo diverso dal Black to Black della Amy che soffriva.
Voleva un titolo diverso per la nuova vita che sognava di avere.

amy-winehouse-1

 amy-bella

CONDIVIDI
Loading...