Arrestato “palpeggiatore” seriale di Bologna

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Arrestato. Sembra dunque essere finita l’avventura del cosiddetto “palpeggiatore” di Bologna, il presunto artefice di violenze su due ragazze compiute nella città emiliana nella notte dell’11 gennaio (ma sembra ce ne siano altre due). A seguito di un mandato UE emesso dal gp di Bologna, il “palpeggiatore” è stato arrestato a Copenaghen grazie al lavoro compiuto in sinergia dalla Polizia di Stato di Bologna e dalla Polizia danese. Da ammirare il coraggio di queste donne che hanno denunciato l’episodio e hanno permesso di arrivare alla cattura di Cesarin Robert Tivadar, 26 anni, frequentante un corso post universitario a Copenaghen, con precedenti studi nel Regno Unito. Il ragazzo si era trattenuto a Bologna qualche giorno per passare le festività natalizie con la madre, anch’essa subito interrogata. Nell’appartamento della madre sembra siano stati trovati abiti riconducibili all’aggressore, secondo quanto emerso dalle dichiarazioni delle vittime, elementi che hanno contribuito a confermare l’arresto di Tivadar.

Al momento il pm Sola che, con la supervisione del Procuratore aggiunto Valter Giovannini ha coordinato le indagini della squadra mobile della polizia, nel chiedere l’ordinanza di custodia in carcere, gli contesta due aggressioni. Bisognerà attendere ulteriori sviluppi, ma il “palpeggiatore” di Bologna sembra essere stato fermato.

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