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Attentato farsa di Berlino

quello che i mass media non vi diranno mai

scritto il 26 Dic 2016 da in Frodi mediatichearticolo letto 2.102volte

Al momento, del recente attentato di Berlino si conosce solo la narrativa imposta dalla polizia e dai media, ovvero la spazzatura intellettuale che dobbiamo continuamente evitare per non restarne sepolti. Ma stavolta è ancora più dura non cedere allo scoramento fino a lasciarsi travolgere dall’assurdo.

In televisione si racconta la storia unica di Anis Amri che è partito dall’Italia per Berlino, ha fatto la strage, ha dimenticato il documento sotto il sedile del camion, è fuggito in italia ed è stato ucciso da un giovane poliziotto.

Noi questa storia non possiamo raccontarla ne adattare la lingua a cotanta follia, ci limiteremo quindi a spiegare le cose così come paiono logiche ed evidenti.

L’attentato di Berlino non è stato commesso da un islamista legato ad ISIS, è una messa in scena dei servizi segreti con la complicità della polizia tedesca.

Ancora una volta è l’officina di propaganda israelo-americana SITE Intelligence Group a “trovare” per prima la rivendicazione ISIS di questo ultimo clamoroso Hoax.

Una fabbrica di falsi mediatici semi-clandestina che sfugge ad ogni verifica fattuale e di cui i media occidentali si servono per alimentare la crociata contro i musulmani voluta dalla mafia mondiale sionista che li controlla.
Come fa Rita Katz ad ottenere queste informazioni sempre prima degli altri? Tutti gli attentati passano dai suoi monitor perché ha l’esclusiva coi canali terroristi? Perché?
Oppure esiste un collegamento tra la propaganda di SITE e l’industria della guerra USraeliana? Su questo restano pochi dubbi visto che producono anche le false esecuzioni che poi “troveranno” sul canale terrorista gestito da loro stessi: Amaq.

Al momento, su 12 morti solo 3 sono stati identificati, ne mancano 9, com’è possibile a 5 giorni dall’attentato? Forse che il camion ha travolto una bancarella di profughi senza documenti?

Anche stavolta dobbiamo salutare la vittima italiana Fabrizia Di Lorenzo senza nessuna prova della sua morte, il conducente del TIR e la turista israeliana che sarebbe addirittura “dispersa”, e poi c’è la Ceca Nada Cizmar, una ragazza talmente discreta che ha aggiornato la sua immagine di copertina Facebook per l’ultima volta nel Novembre 2015. Anche loro da piangere solo perché coinvolti in questa triste buffonata.

Tra i feriti però ci sono i crisis actors, come potevano mancare?

Ce ne sono due molto bravi di Palermo. Una è la raggiante Elisabetta Ragno, quella che sorride raccontando l’orrore di Berlino,

l’altro è il suo compagno di marachelle Giuseppe La Grassa. In questo video La Grassa commette un grosso errore di recitazione dicendo: “a parte ciò che ho raccontato a te poi mi sono rimasti solo bei ricordi del viaggio”.
Ovvero niente shock post traumatico per lui, “la cartolina” che gli viene in mente per prima non ritrae i corpi straziati ma la bellezza del viaggio.
In questa seconda versione della stessa intervista i cripto giornalisti tagliano infatti quella parte imbarazzante, ma La Grassa dice “travolto e spazzato a terra” dimenticando che è stato colpito alla spalla sinistra, come aveva invece dichiarato in quest’altra intervista.

Vale la pena precisare che Giuseppe La Grassa è un attore, un pessimo, uno squattrinato che ha accettato di recitare questo copione per soldi, ma non un mitomane spontaneo.

C’è la giornalista Finlandese Merja Sundstrom che si fa passare per testimone oculare, per continuare la tradizione dei testimoni legati al governo o ai media, onnipresenti in caso di False Flag o Hoax.

Anche gli stati Uniti fanno la loro parte con questa pasticciona, Shandana Durrani, un’impiegata di Google che proprio non riesce a dire una frase senza leggere lo script posto a fianco alla telecamera che la riprende. Video.

Anche Ariel Zurawski, altro crisis actor, proprietario del “camion omicida” di Berlino ha un profilo tutto particolare:


https://www.facebook.com/374848702674478/photos/a.475240242635323.1073741831.374848702674478/657632181062794/?type=3&theater

D’israeliani ce n’è sempre in abbondanza quando accadono fatti di questo genere, spesso avvenimenti senza nessun riscontro reale, a volte false flags con decine di morti, ma con una costante: la distruzione dell’immagine dei musulmani a livello mondiale.

Ad esempio, dieci minuti prima che il camion “falciasse la folla”, il Prof. Shlomo Shpiro passeggiava al mercato di Natale tra uno stand e l’altro.
Shpiro è israeliano, esperto di “gestione di crisi”, di terrorismo e spionaggio, legato ai servizi segreti israeliani, consulente per la NATO e docente della Bar Ilan University di Tel Aviv.
Ha raccontato al Bild: “E ‘stato per pura fortuna che non fossi più lì. Fuori faceva troppo freddo, così ho preso un autobus e mi sono allontanato. Poco tempo dopo abbiamo sentito le sirene “
Inoltre, ma questa ovviamente è una coincidenza…
Il capo del Mossad Yossi Cohen ha incontrato Donald Trump a porte chiuse a pochi giorni dall’attentato.
Come fai a fare un attentato senza personaggi legati ad Israele? C’è addirittura il sospetto, alimentato dalle malelingue, che li faccia tutti il Mossad con la complicità della polizia e altri servizi occulti, e che l’israeliana ultrasionista Rita Katz si occupi soprattutto di spargere la voce del padrone.

Persuasivi i media. Ben al di là dell’inverosimile.

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Ecco un breve excursus di alcuni altri capolavori dell’assurdo andati in onda a reti unificate e attribuiti ad islamisti senza uno straccio di prova:

*11 SETTEMBRE 2001 – 3000 vittime in una serie di attentati aerei negli USA
3 TORRI ABBATTUTE CON 2 AEREI IN CGI, CONTRAEREA FUORI SERVIZIO PER 2 ORE, DOCUMENTO DI MOHAMED HATTA RITROVATO INTATTO DALLE TORRI POLVERIZZATE, NESSUN AEREO SUL PENTAGONO, AEREO SPARITO IN UN BUCO IN PENNSYLVANIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 11 MARZO 2004 – 191 morti e quasi 2.000 feriti in una serie di attentati con bombe nascoste in bagagli su diversi treni pendolari in tre stazioni di Madrid, fra cui Atocha e dintorni;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 7 LUGLIO 2005 – 56 morti (fra cui 4 kamikaze) in 4 attentati suicidi sulla metropolitana e su un autobus a Londra. Circa 700 feriti. Il 21 luglio seguono altre quattro esplosioni sulla metropolitana e su un autobus, ma solo detonatori, e non ci sono vittime;
L’UNICA PROVA È UNA FOTO TAROCCATA CON PHOTOSHOP DEI PRESUNTI TERRORISTI ALL’ENTRATA DI UN METRO. USO DI CRISIS ACTORS

* 19 MARZO 2012 – Un uomo apre il fuoco davanti una scuola ebraica a Tolosa, uccidendo un rabbino e tre studenti. Una settimana prima lo stesso killer aveva compiuto due agguati contro militari a Tolosa e a Montauban: tre morti e un ferito; NESSUNA PROVA, DICHIARAZIONI DEI TESTIMONI CONTRARIE ALLA VERSIONE DELLA POLIZIA, CORPI DELLE VITTIME SPEDITI IN ISRAELE SENZA AUTOPSIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 24 MAGGIO 2014 – Un uomo uccide quattro persone a colpi di kalashnikov al museo ebraico di Bruxelles. Gli inquirenti arrestano un 29enne francese di origini arabe sospettato di essere stato in Siria nel 2013 come volontario nelle file dei jihadisti dell’Isis;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 7 GENNAIO 2015 – 12 morti nell’attacco compiuto da due terroristi islamici nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo, a Parigi. Il 9 gennaio il terrorista Coulibaly prende in ostaggio una decina di persone e ne uccide quattro in un supermercato kosher a Vincennes;
MESSA IN SCENA DELL’UCCISIONE DI UN POLIZIOTTO, DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO, TERRORISTA UCCISO MENTRE ERA GIÀ AMMANETTATO, USO DI CRISIS ACTORS

* 14 FEBBRAIO 2015 – Sparatoria in un caffè di Copenaghen con un morto e tre feriti ad un convegno sulla libertà d’espressione organizzato dall’artista Lars Vilks, autore di numerose caricature del profeta Maometto nel 2007. Poche ore dopo una seconda sparatoria vicino a una sinagoga: 3 feriti;
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 13 NOVEMBRE 2015 – 130 le vittime di tre attacchi coordinati a Parigi e dintorni. Tre kamikaze si fanno esplodere da soli vicino allo Stade de France, morto un passante; NESSUNA PROVA, 39 vittime nell’11/o arrondissement, uccise a colpi di kalashnikov sparati contro diversi bar e ristoranti; 90 uccisi da un commando kamikaze nella sala concerti Bataclan.
COMMANDO DEL MOSSAD SPACCIATO PER ISLAMICO. IDENTIFICAZIONE DEI TERRORISTI INCOMPATIBILE CON LE TESTIMONIANZE E LE IMMAGINI VIDEO CONSEGNATE AL DAILY MAIL. UNICA FOTO DEL BATACLAN FORNITA DA UN’AGENZIA ISRAELIANA, USO DI CRISIS ACTORS

* 22 MARZO 2016 – 31 morti e circa 300 feriti in una raffica di attentati compiuti a Bruxelles e rivendicati dall’Isis: due all’aeroporto Zaventem e uno alla stazione della metro di Maalbeek.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

* 28 GIUGNO 2016 – 41 morti e 239 feriti all’attentato di una donna kamikaze del 28 giugno all’aeroporto di Istanbul.
NESSUNA PROVA, FONTI DELLA POLIZIA

* 14 LUGLIO 2016 – decine di morti (almeno 74 secondo un primo bilancio), circa 130 feriti di cui una quarantina gravissimi a Nizza per l’attacco di un pesante camion che ha falciato la folla per 2 km sul lungomare della Promenade del Anglais, poi ucciso dalla polizia.
DOCUMENTI TROVATI SUL VEICOLO. IL CAMION NON POTEVA ENTRARE A NIZZA. UNICHE IMMAGINI RIPRESE DA ISRAELIANI, USO DI CRISIS ACTORS

* 19 DICEMBRE 2016 – 12 morti e 50 feriti in un attentato al mercatino di Natale di Berlino. Un camion ha falciato i passanti, l’attentatore ucciso alcuni giorni dopo in Italia.
NESSUNA PROVA, DOCUMENTI TROVATI NEL VEICOLO. NON C’È LA LISTA COMPLETA DELLE VITTIME. NESSUNA IMMAGINE A SUPPORTO DELLA VERSIONE DELLA POLIZIA, USO DI CRISIS ACTORS

Fonte: italianhoaxwatch.com

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