Bitcoin: la rivoluzione nei micropagamenti

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Forse sta per prendere piede una nuova rivoluzione nel giornalismo on line, quella della lettura a pagamento dei soli articoli interessati e non dell’intero giornale. Una nuova opportunità che rischia di cambiare completamente e ampliare gli orizzonti del giornalismo on line, attualmente relegato  negli spazi marginali dell’informazione. Un’alternativa credibile libera ed imparziale, molto di più di quanto lo sia quello cartaceo, controllato da un gruppo di grossi editori e finanziato direttamente o indirettamente dalla grossa industria e dallo stato stesso.

bitcoinIl primo grosso scoglio attuale al decollo dell’editoria on line, insuperabile, è rappresentato dall’impossibilità di disporre di un sistema veloce, sicuro e a basso costo per acquisire un articolo o delle pubblicazioni al costo di pochi centesimi. Fin’ora i tentativi di rendere a pagamento una parte delle news sono tutti miseramente falliti per via degli alti costi delle transazioni, della complessità dei sistemi di pagamento e della rigidità dei protocolli di sicurezza. Quest’ultimi in particolare, nonostante la robustezza dimostrata, sono oggetto di continui tentativi per violarne i database. D’altra parte, i circuiti delle carte di credito utilizzati sulla rete si sono rivelati inadatte per via degli alti costi delle transazioni richiesti, quando si vuol effettuare pagamenti infimi come potrebbero essere l’acquisto di informazioni on line. Per di più le tematiche legate alla sicurezza dei sistemi di pagamento precludono sviluppi in quella direzione. La soluzione sembra invece essere arrivata dal sistema, per ora solo p2p, per la gestione dei micropagamenti, come Coinbase, Ripple e Bitcoin. In particolare quest’ultimo si basa su un circuito internazionale di utenti che autonomamente l’accettano, l’utilizzano e ne riconoscono il valore.

La moneta virtuale, con un nuovo canale di pagamento, “dedicato” era già stata riconosciuta come valuta legale per i pagamenti tra privati ma adesso si aggiunge una prima banca a livello europeo disponibile ad accettarla, la Fidor Bank, sempre tedesca.

bitcoin4Si tratta di una moneta elettronica, avente valore digitale, provvista di un software apposito connesso ad un protocollo di trasmissione. Fra la peculiarità più rilevante, quella di permettere di spesa di bitcoin solo al legittimo proprietario, e di poterlo fare una volta sola. Il trasferimento è anonimo, i relativi bitcoin saranno memorizzati in memoria o presso terzi, sotto forma di “portafoglio” e trasferiti a sua volta per il saldo degli acquisti e micro pagamenti on line. La mancanza di valore economico riserva di valore e mezzo di pagamento, evitando interferenze da banche esterne salvaguarda Bitcoin da manipolazioni e quindi non crea inflazione o variazioni moneta sui mercati. In Usa i primi grossi newsgroups stanno già predisponendo reportage e approfondimenti a pagamento mediante denaro elettronico, per ora i responsi sono stati timidi ma qualcuno parla di allarme bitcoin. La rete, si sa, ci ha abituati a cambiamenti repentini e i rischi di un allargamento a macchia d’olio è dietro l’angolo. Del resto sul web, questi comportamenti, sono la norma.

 

 

 


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Lorita Russo
Sono la Responsabile Marketing di Generazione Web, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide