Black-out di facebook e la dipendenza dai social

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Questa mattina alle ore 10 un improvviso black-out della piattaforma più famosa al mondo, ha messo in allarme milioni di utenti. Digitando la pagina ufficiale di Facebook, riporta la seguente frase

Spiacente, qualcosa è andato storto.

Stiamo lavorando per ottenere la risoluzione al più presto possibile.

I pulsanti sociali sotto gli articoli, i commenti tramite l’applicazione non  riescono a funzionare, e tutti gli utenti sono in una sorta di astinenza vera e propria.

Dopo il black-out della Wind  e la vulnerabilità del nostro futuro delegato alla tecnologia.

Degli studi, eseguiti dall’Università norvegese di Bergen hanno evidenziato la forma di dipendenza da facebook.
Questa forma di dipendenza ha caratteristiche di altre forme di dipendenza come quella dalla droga o dall’alcool.

Come diagnosticare la dipendenza e quali sono i sintomi:

  • Dedicare parte della giornata a pensare a facebook o all’uso di facebook.
  • Sentire un bisogno primario di collegarsi sempre più spesso a facebook
  • Usare il social facebook per dimenticare i problemi personali
  • Cercare di usare di meno il social ma non riuscendoci
  • Diventare arrabbiati o malinconici se non ci si riesce a collegare a facebook
  • Usare facebook in modo continuativo da recare danni alla propria vita in generale e lavorativa

Il target più colpito dalla dipendenza Facebook, sono i giovani, gli adolescenti e coloro che soffrono di ansia e di una stretta vita sociale, particolarmente insicuri. Si ritiene che la persona più ambiziosa, sicura di sè, non incontri tale problema poichè riesce a relazionarsi facilmente nella vita reale.

Il soggetto dipendente da Facebook  non si disconnette neppure per pranzare o cenare; non riesce a dormire poichè resta connesso anche fino a tarda notte. Andando incontro a problemi di insonnia. Crea un modo virtuale, dove riesce a colmare lacune e mancanze.

I sintomi possono aumentare e diventare anche fisici, senso di stanchezza perenne, tristezza, umore altalenante, pensiero fisso per il social Facebook. Molti dei soggetti dipendenti non si sentono in grado di affrontare la vita reale e si rifugiano nel mondo virtuale che si sono creati.

Il cammino diventa tortuoso, specialmente per i soggetti che hanno problemi reconditi, la base per curare questa dipendenza è quella di seguire un percorso terapeutico.

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Sono la Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide