Registrati | Accedi Area utente

Bossetti: furto attrezzi alla base del DNA sui vestiti di Yara

scritto il 27 Giu 2014 da in Cronacaarticolo letto 1.748volte

yara g

Nuove indiscrezioni dagli avvocati di Bossetti sulla linea di difesa per il caso Yara: Il DNA sui vestiti sarebbe il risultato di un trasferimento dagli attrezzi rubati a Bossetti.

Entro lunedì 30 giugno sarà pronto il ricorso al tribunale della libertà per far cadere la detenzione preventiva. I requisiti per poter ottenere tale vantaggio sono: l’impossibilità di reiterazione del reato, impossibilità di inquinamento delle prove e la non sussistenza del pericolo di fuga. Anche instillare un dubbio sulla colpevolezza di Bossetti è però importante e quindi gli avvocati ce la stanno mettendo tutta soprattutto per scardinare la prova regina, ovvero la presenza del DNA di Bossetti sui vestiti di Yara. Di sicuro questo è un importante colpo di scena che ripristina anche un equilibrio nel diritto di difesa di Bossetti che è stato non poco violato dalle parole di Alfano per le quali il M5S ha chiesto un provvedimento esemplare, Qui un approfondimento.

Attrezzi rubati: ecco spiegato il DNA di Bossetti sul corpo di Yara

Sembra che nel 2010, prima del maledetto 26 novembre del 2010, Bossetti abbia subìto un furto attrezzi dal suo furgone ora al vaglio della polizia scientifica. Sarebbero scomparse delle cazzuole, una livella elettronica, una bindella, un distanziatore e degli scalpelli acuminati. E’ probabile che uno di questi strumenti sia stato usato per uccidere la giovane Yara. Gli stessi, in quanto usati da Bossetti, hanno evidentemente tracce del suo DNA e in caso di ferite potrebbero avere anche il sangue dello stesso Bossetti. Spetterà alla scientifica capire, anche dalle tracce, se trattasi di DNA da trasferimento oppure da DNA da lotta della piccola Yara con il suo aggressore.

L’avvocato Claudio Salvagni su attrezzi rubati preferisce non rivelare di più

Preferisce non bruciare tutte le carte difensive l’avvocato Salvagni e quindi alla stampa non dice altro rispetto alla vicenda degli attrezzi rubati, infatti, non è ben chiaro se la denuncia fu presentata già al tempo del furto o se per la prima volta sia stata presentata ora. Certamente nel primo caso il fatto avrebbe una rilevanza di non poco conto. Il furto sembra sia avvenuto a Mapello mentre il furgone era parcheggiato sotto casa. Intanto oggi anche il primo incontro con la moglie Marita Comi che sembra gli abbia confermato la sua fiducia, ma gli abbia anche chiesto di spiegare la presenza del DNA sui vestiti di Yara Gambirasio. Sembra inoltre che abbia anche detto che il primo figlio avverte la tensione e sa cosa sta succeddendo alla loro famiglia.

 Nuove rivelazioni sul DNA di Bossetti: potrebbe coincidere con quello trovato su peli o capelli ritrovati sul corpo di Yara

Esse arrivano dalla trasmissione in onda su canale 5 “Segreti e Delitti” qui il Professore Buzzi, incaricato dalla Procura della Repubblica di Bergamo di analizzare reperti piliferi trovati sul corpo di Yara Gambirasio, ha rivelato che le tracce su tali reperti sono univoche e portano a Ignoto 1.

Questa dichiarazione è però stata subito smentita da parte di Carlo Previderè, Responsabile del laboratorio di genetica forense che smentisce tale compatibilità. La seconda versione sembra la preferibile perché se diversamente fosse, l’indagato per poter esercitare a pieno il proprio diritto di difesa avrebbe dovuto sapere anche di questa prova a suo carico, mentre la smentita fa presupporre che in realtà tale prova non esista. Ancora una volta dobbiamo interrogarci sui limiti che chi indaga su tali fatti dovrebbe rispettare e sull’opportunità di andare in televisione a rivelare dettagli così importanti pur di avere un minuto di gloria.

 

Share Button

OkNotizie
Nadia Pascale

Nadia Pascale

twitter facebook google plus

Gli articoli di (64)

facebook facebook
Articoli recenti