Buona (quasi) la prima di campionato per la VAR e il VAR

Tra scettici ed entusiasti ha fatto l'esordio la nuova tecnologia che verrà impiegata nelle partite di campionato della seria a 2017-2018. Scopriamone il funzionamento.

PhotoCerdit: Fabio Rossi/AS Mapei Stadium - Reggio Emilia (LaPresse)

Ieri ha preso il via il campionato di Serie A 2017/2018, che indipendentemente da quelli che sono stati i risultati sul campo, ha portato con sé una importantissima novità: il VAR.

COS’E’ E COME FUNZIONA IL VAR O LA VAR?

Sgombriamo subito il terreno dai dubbi sulla corretta pronuncia: la Var è la video assistenza arbitrale, cioè la tecnologia che permette all’arbitro di rivedere un episodio. Per Var al maschile, invece, s’intende l’assistente addizionale che esamina le decisioni arbitrali tramite l’ausilio di filmati, richiamando all’attenzione l’arbitro che in campo non si fosse accorto di una irregolarità.

Detto ciò, la Var potrà essere usata solo in determinati casi, ossia per riesaminare quattro specifici casi di gioco, stabiliti dal protocollo internazionale della Fifa valido in tutti i campionati in cui verrà adottato:

  • assegnazione di un gol;
  • assegnazione di un rigore;
  • espulsioni e nei casi di ammonizione qualora vi fossero scambi di persona.

LA PROCEDURA NEL DETTAGLIO

Loading...

La nuova tecnologia prevede di affiancare all’arbitro degli assistenti addizionali, che da bordo campo saranno in costante comunicazione via radio con il direttore di gara. Precisamente la “terna Var” sarà composta da un arbitro in campo, due arbitri davanti allo schermo.

Il funzionamento di tale procedura è formato da tre diverse fasi:

1. gli assistenti informano l’arbitro riguardo a una decisione da rivedere;

2. questi ultimi rivedono le immagini video, spiegando al direttore di gara cos’è successo;

3. l’arbitro, per decidere, potrà lui stesso rivedere il video a bordo campo.

La decisione finale spetta, comunque, all’arbitro, infatti quest’ultimo potrà fidarsi del parere degli assistenti addetti al VAR o potrà chiedere di visionare in campo le immagini dell’episodio incriminato (in tal caso lo segnalerà indicando con le mani la forma di uno schermo).

CHI CHIEDE L’UTILIZZO DEL VAR?

Il ricorso al VAR potrà avvenire sia in caso di richiesta diretta da parte dell’arbitro (indeciso su una chiamata), sia su segnalazione da parte degli assistenti qualora sia stata presa una decisione chiaramente sbagliata.

L’impiego del VAR non potrà essere invocato dalla panchine delle due squadre in campo, ma soltanto dallo stesso arbitro e dagli assistenti. A tale scopo sono previste sanzioni in caso di richieste plateali o di interferenze con l’arbitro durante l’analisi video.

l’arbitro potrà fidarsi del parere degli assistenti addetti al VAR o potrà chiedere di visionare in campo le immagini dell’episodio incriminato (in tal caso lo segnalerà a beneficio del pubblico indicando con le mani la forma di uno schermo).

CHI SONO E COME VENGONO DESIGNATI GLI ADDETTI AL VAR?

Si tratta di arbitri  in attività che prenderanno il posto degli addizionali di porta, non più necessari. In fase di designazione arbitrale saranno resi noti anche i nomi degli arbitri responsabili del VAR.

IN QUALE CAMPIONATO è PRESENTE LA TECONOLOGIA VAR

Al momento gli unici tre campionati d’Europa che da quest’anno hanno iniziato a usare la VAR sono la Bundesliga tedesca, la Primeira Liga portoghese e la Serie A. Chiaramente si tratta di una tecnologia in fase di sperimentazione e, quindi, da perfezionare prima di renderla definitiva.

GLI EFFETTI DELLA VAR SULLA PRIMA GIORNATA DI CAMPIONATO

L’esordio della Var, per la nostra serie A, è stato senza dubbio positivo. Nella prima giornata di campionato la tecnologia ha corretto una decisione sbagliata durante Juventus – Cagliari.

Precisamente l’appuntamento con la storia, che segna l’esordio della VAR, si registra al 37mo minuto del primo match della nuova stagione di Serie A. L’arbitro Fabio Maresca ha, infatti, assegnato il primo rigore nella storia del campionato italiano servendosi della Video Assistenza Arbitrale.

Inizialmente, non aveva giudicato falloso l’intervento in area di rigore di Alex Sandro sull’attaccante del Cagliari Duje Cop, ma viene richiamato dal collega Valeri e dopo aver comunicato con i due arbitri addetti al VAR ha sospeso il gioco per andare a visionare di persona l’azione sul monitor a bordo campo: 81 secondi, poi il ritorno nella zona dell’area di rigore della Juve per assegnare il calcio di rigore a favore del Cagliari, tirato da Diego Farias e parato da Buffon.

Nel prosieguo della giornata di campionato, determinante è stato il suo utilizzo al fine di chiarire alcune situazioni di gioco in Inter-Fiorentina, Milan-Crotone e in Hellas Verona-Napoli. Discorso a parte invece per la gara del Dall’Ara tra Bologna e Torino.

A Bologna, infatti, il VAR non è servito a correggere due errori arbitrali. Ad inizio secondo tempo, con le squadre sul punteggio di parità, al 9′ Belotti, in piena area di rigore rossoblù, va a terra dopo un contatto con Maietta. Il gioco prosegue, ma sembra il classico caso da Var. Si attende qualche secondo, poi lo speaker del Dall’Ara annuncia che non ci sarà la Var per la gara di stasera. Il servizio si è interrotto per circa un quarto d’ora a causa di alcuni problemi tecnici: è saltata la comunicazione radio tra l’arbitro Massa e i suoi colleghi addetti al Var.

Tutto si risolve, però, al 33′, quando lo stesso speaker annuncia che le problematiche sono superate. L’arbitro a causa dell’inconveniente tecnico non ha potuto convalidare un gol regolare.

CONDIVIDI
Loading...