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Per Citroën il futuro si fa più POP!

scritto il 10 Ott 2016 da in Motoriarticolo letto 24volte

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Manca sempre meno all’uscita della terza generazione della C3 e su internet ormai le foto spia del nuovo modello hanno lasciato il posto a quelle del Salone di Parigi, aperto al pubblico dal 1° ottobre. E qui arriva il bello. Guardando le foto si nota una C3 tutta nuova, completamente diversa dai primi due modelli, e più in linea con il nuovo, originale, stile Citroën.

Un cambiamento forse un po’ azzardato, ma coerente con il modo di fare della casa francese che, dai tempi della ormai vecchiotta C3 Picasso, ha iniziato ad osare sempre di più, passando dalle forme più lineari dei vecchi modelli, ad uno stile esageratamente originale. Galeotta fu la C Cactus, concept del 2007 destinato a cambiare nettamente lo stile del double chevron.

Dopo quel concept, infatti, sono nati dei modelli sempre più particolari, come la serie C4 Picasso e la C1, seguite di recente dalla C4 Cactus, e a breve dalla nuova C3.

Il cambiamento si nota leggermente sulla nuova serie Picasso, su cui spiccano i fari anteriori sdoppiati che “incattiviscono” il frontale dell’auto. Sulla piccola C1, invece, lo stesso sdoppiamento rende l’auto più “simpatica” grazie ai fari tondi. Il grande salto di stile, tuttavia, si avverte sulla serie Cactus, introdotta dalla C4.

Questa auto è un’innovazione senza precedenti poiché, è il caso di dirlo, se ne frega dei canoni stilistici attuali creando un’auto originale e fresca, ma non adatta a tutti. Il motivo è semplice, lo stile della Cactus è fin troppo originale. Oltre ai fari sdoppiati e le linee estremamente tonde, a rendere unica quest’auto ci pensano i tanto chiacchierati airbump, un sistema di paraurti che attutiscono il colpo grazie alle camere d’aria. Questa originalità però, non viene ben ripagata con le vendite, che non sono proprio all’altezza delle concorrenti. Ad ogni modo, questa non sarà certo una sorpresa per Citroën, dal momento che quest’auto è rivolta ad un pubblico giovane e quindi più ristretto.

È sulla base di questa innovazione che nasce la nuova C3, un’auto che sfrutta l’originalità della C4 Cactus, e le aggiunge una buona dose di innovazione tecnologica. A livello di design, questo modello presenta sempre i fari sdoppiati, ormai caratteristici del marchio, ma vi aggiunge gli airbump presenti finora solo sulla Cactus. Tra le innovazioni tecnologiche, invece, troviamo la telecamera anteriore che permette di girare video e condividerli sui social network. La C3, tuttavia, resta un’auto decisamente più sobria rispetto alla sorella maggiore, poiché punta ad un pubblico più ampio, vista l’ottima riuscita dei modelli precedenti.

Sistemi di bordo a parte, sotto il cofano l’innovazione tecnologica non si fa sentire, infatti, ritroviamo ancora le classiche alimentazioni. Sì, perché se da una parte Citroën fa un baffo agli altri produttori in fatto di design, dall’altra è rimasta un po’ indietro nella corsa alle alimentazioni alternative. Mentre tutti si danno all’ibrido e all’elettrico, infatti, il marchio francese non si sbilancia troppo, creando solo modelli di nicchia come la C0, nata da una joint venture con Peugeot e Mitsubishi.

Una speranza, però, nasce dalla E-Mehari, geniale reinterpretazione in chiave moderna della storica Mehari. Rispetto al modello classico del 1968, questa nuova versione dell’iconica “spiaggina”, vanta una nuova palette di colori molto POP, ma soprattutto la tanto ricercata alimentazione elettrica. Inoltre, a dare un’ulteriore speranza, ci pensa la Cxperience, un prototipo ibrido che anticipa le linee della futura C5, presentato durante il Salone di Parigi. A questo punto, non si potrebbero escludere altri modelli elettrici o ibridi e, magari, proprio la nuova C3 potrebbe diventare uno di questi.

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Giuseppe Valerio

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