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Decreto crescita: arrivano modifiche alla gestione del parco auto

scritto il 18 Giu 2014 da in Motoriarticolo letto 2.155volte

auto

Stando al dl di bozza elaborato ed approvato qualche giorno fa, dal Consiglio dei Ministri, giungeranno presto alcune novità per gli automobilisti italiani. Tutti i dati tecnici riguardo veicoli e proprietà, saranno memorizzati nel cervellone della motorizzazione. I prezzi delle operazioni però potrebbero subire qualche lieve ribasso visto lo snellimento e la semplificazione delle procedure di immatricolazione e variazione. A partire dal 1° luglio 2017, il Pra sarà soppresso e le funzioni transiteranno alla Motorizzazione civile, riordino per le sezioni Aci, soppressione del superbollo, aumento transitorio del bollo auto con tetto massimo, sparisce l’Ipt. Per il personale degli enti interessati invece, è previsto un transito nei ranghi del ministero dei trasporti in mobilità.

Dopo anni di attesa ed annunci, finalmente arriva il tanto auspicato archivio unico per il parco automobilistico italiano, il tanto chiacchierato triunviro che finora aveva gestito contemporaneamente il parco auto italiano, creando autentici quanto inutili doppioni, Aci, Pra, e Motorizzazione, si accorpano in unica struttura: la Motorizzazione. Qualcuno li aveva classificati fra gli enti inutili, costosi carrozzoni statali, finalmente accorpati in un unico ente responsabile in toto delle pratiche auto. Potrebbe sparire così il certificato di proprietà, una inutile anomalia, e ogni autoveicolo avere un unico documento di riconoscimento contenenti tutti i dati tecnici. Per l’Aci si prevede una riorganizzazione dal punto di vista degli organici e servizi disponibili.
Per l’Ipt (imposta provinciale di trascrizione di trascrizione) sembra giunto il tempo di una sua soppressione almeno teorica, in quanto in sua vece, le sempre affamate Regioni possono autonomamente e quindi com’è oramai consuetudine lo faranno, istituire una nuova imposta regionale sulle immatricolazioni dei veicoli. Come dire cambia il nome identificativo ma l’imposta resta. Novità positiva invece per il superbollo introdotto qualche anno fa dal governo Monti, per quest’ultimo balzello, che non sembra abbia prodotto il gettito previsto è giunta la soppressione.
Novità anche per le auto classificate di interesse storico, in notevole aumento, negli ultimi anni, specialmente nel sud del paese, per queste ultime si prevede l’estensione del bollo fino allo scoccare dei 30 anni dalla prima immatricolazione. Per il finanziamento della riforma le regioni sono autorizzate ma unicamente per il 2015 ad aumentare il balzello regionale sul possesso degli autoveicoli di un importo massimo del 12 %, insomma saranno i cittadini stessi a finanziare la riforma, come al solito. Un ulteriore ddl con lo scopo di incentivare il mercato delle auto nuove che segna una notevole flessione, potrebbe presto vedere la luce nei prossimi mesi, in esso si prevede l’esenzione per gli acquirenti di auto di nuova immatricolazione, nei primi tre anni di utilizzo del veicolo di alcune tasse come bollo e Ipt.

 

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Salvatore Ferrara

Salvatore Ferrara

S. Ferrara laureato in sociologia, indirizzo Economia e del Lavoro, presso l’università di Urbino, ha collaborato e collabora attualmente con siti web, giornali e riviste locali e nazionali, è giornalista e scrittore. Vive e lavora a Roma.

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