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A favore della libertà assoluta: la Pascale e Feltri neoiscritti all’Arcigay

scritto il 29 Giu 2014 da in Notizie24-flasharticolo letto 920volte

Francesca Pascale, fidanzata di
Francesca Pascale e e Vittorio Feltri si sono da poco iscritti all’Arcigay…

La compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, ieri e con un po’ di ritardo – ha deciso di festeggiare in modo molto personale il Gay Pride: ha annunciato infatti, in pompa magna, di essersi iscritta all’Arcigay.
E l’annuncio, in realtà, non riguarda soltanto lei, visto che al suo fianco c’è anche un altro neoiscritto, che risponde al nome di Vittorio Feltri, il noto editorialista, nonchè ex direttore del Giornale.
In verità, un comunicato di appena tre righe, scarno, che suona quasi come un annuncio matrimoniale: «Francesca Pascale e Vittorio Feltri annunciano la loro iscrizione all’Arcigay poiché ne condividono le battaglie in favore dell’estensione massima dei diritti civili e della libertà».
Come commenta l’evento la Pascale? Ecco qua: “Con Vittorio ne parlavamo da tempo, sentivamo il bisogno di fare qualcosa. Oggi che è la giornata dell’Onda Pride ci siamo detti: bisogna fare un annuncio pubblico».
E Feltri, a riguardo: «Siccome tutti i giornali avrebbero parlato del Gay Pride, abbiamo messo la ciliegina sulla torta».
Ma perché non limitarsi a prendere posizione, e iscriversi addirittura all’Arcigay? Risponde Francesca Pascale: «Volevamo fare qualcosa di decisivo. Oltre alle parole bisogna avere un secondo coraggio: agire! L’iscrizione era l’unico gesto concreto, per ora».
E nessun problema sul fatto che l’Arcigay sia da sempre, come è ben noto, politicamente schierato a sinistra.
“Credo che le battaglie per i diritti civili non abbiano bandiere nè ideologie di parte”.- sostiene ancora Francesca – “E se l’Arcigay accetterà la nostra iscrizione credo che lo farà sapendo perfettamente che non abbiamo in programma di diventare di sinistra».
E l’Arcigay ringrazia e si offre disponibile ad accogliere di buon grado, quanto prima, anche Silvio Berlusconi, qualora vorrà tesserarsi.
E a chi, nell’ambito del centrodestra, si prendesse la briga di criticare questa sua scelta, Francesca dice. “Facciano pure. Nel centrodestra l’arretratezza su questi temi è maggiore, ma mi preoccupa di più continuare a non muovere un dito. È un grave danno al Paese aver lasciato per decenni il monopolio dei temi dei diritti civili alla sinistra che oggi ci fa apparire così arretrati, ma in realtà per molti si tratta solo di interesse politico. Lo dico da cristiana, cristiana che spesso viene guardata con pregiudizio severo perché al fianco di un uomo che non solo ha cinquant’anni più di me ma è anche pluridivorziato: credo che sia impensabile e razzista non rispettare due persone che si amino, a prescindere da qualunque differenza. Dove c’è l’amore ci può essere una famiglia”.
Aggiunge inoltre: “La libertà non ha confini, per esempio io sono favorevole alle adozioni riguardo alle coppie dello stesso sesso, come sono convinta che ci vorrebbe più elasticità per le adozioni volute dalle coppie di fatto. Credo che una coppia dello stesso sesso possa dare amore a un bambino quanto una coppia eterosessuale, l’ingrediente fondamentale per una coppia, per una famiglia non sono gli status, ma l’amore. Io la penso così che sia di destra o di sinistra poco importa. Mi rendo conto che oggi è difficile anche parlarne, e questo mi fa davvero paura”.
E Feltri: “I dettagli e le etichette mi interessano poco. Che li chiamano matrimoni gay, unioni gay, “Giuseppe” o come diavolo gli pare, per me non cambia niente. L’importante è che si possano fare. Su questi temi io sono per la libertà assoluta. Anzi, per il libertinaggio”.

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Ilaria Grasso

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