Garlasco: Alberto Stasi avrebbe scambiato i pedali delle due bici in suo possesso

caso garlasco

Alberto Stasi e l’omicidio di Garlasco: dopo 7 anni si riaprono nuovi scenari, i pedali delle bici di Stasi sarebbero stati scambiati.

La giovane Chiara Poggi venne uccisa a 26 anni a Garlasco (Pavia) il 13 agosto del 2007. Quella mattina Alberto Stasi, nonchè fidanzato della ragazza, la trovò morta, riversa a terra con la testa sfondata, in fondo alle scale. Ad oggi l’arma del delitto non è stata ritrovata. Il giovane Stasi di soli 26 anni, neolaureato all’Università Bocconi di Milano, venne interrogato per oltre 12 ore, per poi ricevere dopo una settimana dal delitto, un avviso di garanzia per omicidio volontario.

Dopo sette anni di indagini e processi salta fuori la novità: i pedali delle biciclette di Alberto Stasi sarebbero stati scambiati, e montati su di un’altra bicicletta. C’è una bicicletta nera da donna che una testimone vede davanti alla villetta del delitto. Ce n’è un’altra bordeaux che su un pedale ha le tracce biologiche della vittima. Alle dichiarazioni, ad oggi degli avvocati della famiglia Poggi, Alberto Stasi avrebbe scambiato i pedali delle sue bici.

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Nella memoria legale si mette in rilievo che i pedali della bicicletta bordeaux, sui quali sono state trovate tracce di dna della vittima, non erano quelli originali.

Con questa scoperta si riapre il caso Garlasco,  l’avvocato della famiglia Poggi, Gian Luigi Tizzoni, ha depositato alla Corte d’appello una memoria in cui si legge che i pedali montati sulla bicicletta bordeaux, non erano originali.

 

Ricostruzione dei fatti accaduti la mattina del 13 agosto:

“Quella mattina Alberto Stasi ha usato la bicicletta nera per recarsi a casa di Chiara, dopo averla uccisa è ritornato verso casa sua lasciando le tracce del sangue della ragazza sui pedali, dopodiché, venendo a conoscenza di una testimone che raccontava della bicicletta nera, ne ha scambiato i pedali. Consapevole che gli investigatori avrebbero sequestrato proprio la bici nera da donna, visto che la testimone ne parlava, e non quella bordeaux che nessuno aveva collocato sulla scena del delitto”.
Alberto Stasi ha avuto due assoluzioni e la Corte d’Assise d’Appello di Milano ha deciso di riaprire il processo ordinando ai giudici di riaprire il caso, poichè l’atteggiamento del Stasi non risulta convincente e che quindi tutto il procedimento è da rifare.

Sette giorni dopo il delitto viene sequestrata proprio la bici bordeaux (dove il Stasi aveva sostituito i pedali). E non quella nera. E qui lo scambio pedali diviene una prova contro Alberto, che dà conferma che lui sapeva delle macchie di sangue, che avrebbero potuto trovare gli inquirenti sulla bici nera, e della sua voluta occultazione delle prove.

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Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor, articolista e reviewer. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee. Sono proprietaria di un canale youtube e di un gruppo di cucina di 58.000 follower.
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