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Gaza, oltre 320 vittime dall’inizio dell’attacco via terra

scritto il 20 Lug 2014 da in Esteroarticolo letto 586volte

gaza

Gaza – Sale sempre di più il numero delle vittime a Gaza in seguito all’offensiva via terra decisa dal governo di Netanyahu.

Secondo fonti dell’esercito Israeliano due soldati delle forze armate del governo di Telaviv sono rimasti uccisi in un attacco sferrato oggi dalle Brigate Ezzedin al Qassam, il braccio armato di Hamas. Sul fronte palestinese le vittime secondo l’emittente Aljazeera, superano i 320 gdall’inizio delle ostilità, ed in questo scenario drammatico cerca l’Onu di tessere la ragnatela diplomatica non con poche difficoltà. Infatti il fronte diplomatico stenta a serrare le fila soprattutto a causa del rifiuto di Hamas dell’Egitto come intermediario sostenendo piuttosto la candidatura di Qatar e Turchia. Hamas infatti ritiene il governo di Al sisi illegittimo manifestando piena solidarietà con il leader destituito Al Morsi. intanto più di 40.000 palestinesi hanno trovato rifugio negli edifici scolastici dell’Uno e secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per gli aiuti ai rifugiati palestinesi (Unrwa) il numero dei rifugiati è quasi raddoppiato.

Mentre Hamas giura vendetta in risposta all’operazione “Protective Edge” e annuncia in un comunicato radio, “I nostri uomini sono penetrati in territorio israeliano e combattono dietro le linee nemiche”, il governo di Israele cerca di sfruttare il conflitto per dettare condizioni che riguardano un confronto a più larga scala, legando una possibile tregua o/e un cessato delle ostilità ai negoziati per il nucleare con il governo di Teheran.

In un mosaico tanto complesso quanto delicato lo spetro del Califfato del terrore di Al Baghdadi che dal vicino Iraq minaccia l’Occidente e tutti i paesi della zona con la Jehad, si fa sempre più minaccioso.

Mohamed Bashir Abukabda

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Mohamed Bashir Abukabda

Mohamed Bashir Abukabda

Mohamed Bashir Abukabda è un operatore culturale free-lance, specializzato nella comunicazione giornalistica, web-editing e l’insegnamento linguistico. Ha lavorato per 4 anni come promotore della fiera Italiana in Libia (ItalExpo libia) per conto della EL- Si Srl. È traduttore, interprete, giornalista e regista. Ha operato in Libia, Malta, Stati Uniti, Italia occupandosi di produzione televisiva e cinematografica lavorando con varie realtà del settore fra cui spicca il canale Al Jazeera Sport, Beinsports, Polestar srl e New Vision Communication Milano. Inoltre ha tradotto e redatto per conto dell'Agenzia Ansa, il telegiornale del Mediterraneo (tg Med andato in onda sul sito dell'Ansa). Il 2008 ha visto il suo esordio come regista di documentari e videoclip. Nel 2014 diventa inviato del giornale sportivo libico Kora in Italia e corrispondente di radio Kuwait FM a Milano.

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