HIV: verso una cura?

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Dopo l’improvviso peggioramento della situazione clinica della bambina del Mississippi affetta da HIV, il dottor Anthony Fauci ha deciso di modificare la terapia.

La terapia era iniziata 30 ore dopo la nascita: la bambina era stata sottoposta ad un ciclo di cure per i 18 mesi successivi. Quando si è ripresentata di fronte ai medici, a distanza di 10 mesi dall’ultimo esame, i medici hanno riscontrato un netto miglioramento, conseguenza di una risposta positiva ai farmaci che stava facendo regredire la malattia. I sintomi dell’infezione erano scomparsi.

Qualche giorno fa, i dottori del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (nel Maryland)hanno effettuato una serie di test clinici, e hanno rilevato che il virus sta ricominciando a manifestarsi.

E’ stata una scoperta deludente” ha dichiarato il dottor Anthony Fauci, direttore dell’istituto. “Ma esamineremo lo studio per apportare eventuali modifiche”.

Secondo la dottoressa di medicina molecolare Katherine Luzuriaga, dell’Università del Massachussetts, i risultati in questione sono comunque “senza precedenti”: “i primissimi trattamenti medici ricevuti dalla bambina non solo l’hanno mantenuta in salute, ma hanno ristretto considerevolmente il numero di cellule responsabili dell’infezione da HIV”.

Parte dello studio in questione, già pubblicato nel 2011 sul New England Journal of Medicine, annotava l’utilizzo di sostanze quali la zidovudina e nelfinavir in una terapia antiretrovirale di prevenzione del contagio. Stando al resoconto documentato dal HIV Prevention Trials Network, la conta dei linfociti CD4 dei soggetti su cui è stata condotta la sperimentazione, era passata da una valore di 350-550 a meno di 250.

La terapia condotta sulla piccola del Mississippi è stata applicata anche per la cura di una bambina nata a Los Angeles nell’Aprile del 2013. In quel caso, il ciclo ha avuto inizio a 4 ore dalla nascita, e quasi un anno dopo ulteriori test hanno mostrato l’affettiva eliminazione dell’infezione.

Nel frattempo, il dottor Frater, dell’Università di Oxford, ha ricordato alla BBC l’indiscutibile importanza di questi studi, che rappresentano dei grandi passi in avanti per la ricerca scientifica. “Abbiamo sempre pensato che fosse impossibile trovare una cura per l’HIV; ma ora stiamo scoprendo cose che non sapevamo. Una soluzione è qualcosa che non possiamo più scartare in quanto ‘impossibile’”.

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Lorita Russo
Sono la Responsabile Marketing di Generazione Web, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide