Il chip contraccettivo con telecomando

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pillole

Il contraccettivo diventa un chip e usa il telecomando per bloccarlo

La tecnologia non conosce frontiere e così dopo la creazione di occhiali che scattano foto con la forza del pensiero ecco arrivare un minuscolo chip, che posizionato sotto pelle diventerà il contraccettivo computerizzato. La sua durata è di 16 anni e sarà accompagnato dall’ausilio di un telecomando che ne controlla l’uso.
L’apparecchio sottopelle rilascerà una piccola dose di levonorgestrel, un ormone, che durerà per ben 16 anni.

Attualmente i dispositivi impiantabili non superano i cinque anni e non hanno a disposizione un telecomando per lo spegnimento, ma la donna deve recarsi in clinica per l’eliminazione del chip.
Naturalmente il meccanismo può essere bloccato grazie all’uso del  telecomando, quindi sarà la stessa donna, quando vorrà avere un figlio, a bloccare il rilascio dell’ormone e quindi a preparare il sistema riproduttivo per la gravidanza.

I ricercatori che hanno inventato e sviluppato l’apparecchio contraccettivo appartengono all’Institute of Technology (Mit), del Massachusetts. Il progetto, verrà testato negli Stati uniti. La sperimentazione sostenuta da Bill Gates, avrà luogo l’anno prossimo con tecniche pre-cliniche, mentre per la sua commercializzazione si pensa al 2018. Il microsistema impiantabile, andrebbe posizionato sotto la pelle dei glutei o dell’addome.

chip contraccettivo

Il chip contraccettivo misura circa 2 centimetri, all’interno del quale vi è un ulteriore microchip di 1,5 cm dove vi sarebbe immagazzinato l’ormone levonorgestrel ( un contraccettivo d’emergenza chiamato comunemente “pillola del giorno dopo”, autorizzato in Italia dal 2006)

Il chip contraccettivo con telecomando andrà a sostituire la classica pillola ormonale presa per bocca, oppure  il cerotto, dando piena libertà di scelta alla donna di decidere quando procreare e di non dover incorrere in interventi clinici per la rimozione del dispositivo.

I ricercatori che affermano la totale sicurezza del dispositivo continuano a lavorare, dichiarando che il chip non potrà venire attivato o disattivato da altre persone senza che la donna ne sia a totale conoscenza.

Per il futuro, si pensa che questa tecnologia dei microchip potrà essere usata nel trattamento di patologie croniche, che rendono necessario il rilascio quotidiano di un farmaco all’interno dell’organismo del malato, come per i malati di diabete.

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Lorita Russo
Sono la Responsabile Marketing di Generazione Web, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide