Il tifone Haiyan devasta le Filippine

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Un’immensa tragedia si è abbattuta sull’arcipelago delle Filippine in questi giorni, causando oltre diecimila morti. Le Filippine sono state devastate dal tifone Haiyan. La tragedia oltre che umana presenta anche risvolti drammatici, con zone isolate e collegamenti assenti o interrotti; inoltre secondo l’Unicef, oltre il 40% delle quattro milioni di persone coinvolte sono ragazzi sotto i diciott’anni.

Drammaticamente, in questo clima di caos, sono iniziati anche i saccheggi. La Croce Rossa ha reso noto che sono stati attaccati camion cibo e altri rifornimenti di soccorso che l’agenzia stava inviando dal porto di Davao a Tacloban.

La situazione è seguita anche in Italia: “La nostra Unità di crisi, che è in attività dai primi momenti, non mi ha comunicato nulla: però è troppo presto per escludere presenze di italiani tra i dispersi” ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino. Verifiche rese difficili dalla difficile situazione delle comunicazioni nel paese, con linee telefoniche e internet fuori uso in molte aree a causa dei blackout.

La Commissione europea ha stanziato 3 milioni di euro. “È uno dei più forti tifoni che il mondo abbia mai visto. Sono profondamente rattristato per la perdita di vite e voglio trasmettere la mia solidarietà alle famiglie delle vittime”, ha affermato il Commissario europeo per la cooperazione Kristalina Georgieva. Questo denaro andrà a coprire le necessità impellenti delle persone colpite dal disastro, circa quattro milioni e mezzo secondo la Commissione. Anche il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) è pronto a fornire tutta l’assistenza possibile al governo delle Filippine per aiutare le persone colpite dal super tifone.

Il tifone Haiyan, con venti a 235 chilometri orari e folate di 275 chilometri orari, ha causato onde alte fino a sei metri e allagamenti che hanno portato via o abbattuto case ed edifici: erano cinquant’anni che non si assisteva a nulla di simile e ciò che ha reso il tutto molto tragico è il fatto che si sia abbattuto in una zona molto popolata.

Tutto il nostro sostegno a questo popolo che dovrà rialzarsi dopo un’immane tragedia.

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  • Lorita russo

    Volevo prima di tutto complimentarmi per l’articolo. Dicono che interi paesi sono stati letteralmente rasi, c’è Tanauan vicino a Tacoblan, dove più della metà degli abitanti circa 2500 sono scomparsi e non se ne hanno più nessuna notizia.Ora la gravità del momento sono gli aiuti per i superstiti, i cadaveri in decomposizione,e le condizioni igienico sanitarie che aggravandosi porterebbero ad epidemie. E’una tragedia mondiale, a volte mi chiedo, come siano possibili tali catastrofi, e quanto dolore e lacrime queste portino. E il mio pensiero per quanto piccolo va a quella gente che in pochi minuti ha perso completamente tutto. Dovremmo pensare più al cuore alle volte.