India: La catena delle vittime di violenza sessuale non ha più fine

Protest against the recent brutal gang-rape in Mumbai

La catena delle vittime di violenza sessuale non ha più fine in India.

Stato di Uttar Pradesh, definito “capitale indiana della violenza contro le donne”, ha mietuto un’altra vittima della violenza umana. Una ragazza indiana di 16 anni e’ stata trovata morta, impiccata ad un albero, alla periferia di un villaggio del distretto di Moradabad.

Mentre un’altra donna, di soli 44 anni, e’ stata trovata appesa ad un albero con indosso il tradizionale abito Sari, sempre nello Stato dell‘Uttar Pradesh. I familiari della vittima parlano che giorni prima la donna aveva denunciato di una produzione illegale di liquori. Inoltre i familiari hanno detto alla polizia che la vittima è stata violentata da un branco di 5 orchi e ne hanno fornito le generalità. Anche l’autopsia ha confermato che e’ stata vittima di violenza sessuale. Soltanto due settimane fa erano state trovate impiccate due cugine di 14 e 15 anni, purtroppo prima violentate e poi uccise.

La sequenza di morte non finisce, e le atrocità sulle donne indiane continua a echeggiare nel mondo. I diritti umani sono totalmente messi a tacere.

Persino in un commissariato è avvenuto uno stupro verso una donna di 35 anni, aggredita da un poliziotto e violentata, mentre altri tre subordinati guardavano senza intervenire in sua difesa. Il poliziotto è stato arrestato e gli altri agenti sospesi.

Non si riesce a capire come fermare questo fenomeno, dove si usa la violenza e la morte come fossero semplici punizioni. L’India è stato definito dalle Nazioni Unite il peggior Paese dove possa nascere una donna.

Ricordiamo anche il caso di quel povero ragazzo di 15 anni, torturato e violentato da diverse settimane, per poi essere ucciso. L’agghiacciante catena di delitti lascia il mondo sgomento, le atrocità perpetuate persino dalla polizia indiana che spesso è corrotta, i poliziotti preferiscono insabbiare ogni nuovo caso di stupro, non offrendo sostegno alla vittima. Ragazze che hanno subìto una violenza sessuale e che hanno trovato il coraggio di rivolgersi alla polizia, hanno ottenuto risposte del genere:

“A noi non interessa di te”. Oppure: “Se vuoi che i tuoi violentatori smettano di minacciarti, sposa uno di loro”.

E’ incredibile sentire queste risposte, ma l‘India ha bisogno di un monito da parte del mondo intero.

Difendiamo le donne, difendiamo i bambini, perchè sono i nostri fratelli e sono i nostri figli…!!!

STOP VIOLENCE AGAINST WOMEN

 

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Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor, articolista e reviewer. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee. Sono proprietaria di un canale youtube e di un gruppo di cucina di 58.000 follower.
  • e pensare che all’India ho sempre associato un’idea di spiritualità… sembra una forma virulenta di pazzia