Kendall Jones: un selfie per uno sparo e gli animali, che abbatte, finiscono sulla sua bacheca

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Kendall Jones, una diciassettenne texana, insegue due sogni: essere una cheerleader e rendere sempre più ricca la sua collezione di selfie con animali, che lei stessa uccide, quando va in vacanza in Africa.

Il suo nome è ormai celebre in rete, così come la sua faccia. Ma non è certamente per la sua bravura di cheerleader, che è diventata famosa, né, tanto meno, per la sua abilità di fotografa, ma piuttosto per la sua crudeltà nei confronti degli animali.

Da tempo, infatti, la Kendal arricchisce il proprio profilo Facebook con selfie, in cui protagonisti sono animali di varie razze – leoni, giaguari, elefanti, zebre, ippopotami -, che lei stessa uccide.

Volto soddisfatto, aspetto fiero, atteggiamento da guerriera soddisfatta del proprio operato, così la ragazza appare nelle varie fotografie.

Questa galleria degli orrori, però, ormai non è più tollerata, non solo dagli animalisti, ma anche da tutti quelli che mostrano una certa sensibilità nei confronti del pianeta. Quindi, all’ennesimo selfie in cui compare un rinoceronte ucciso tutta la rete ha detto “No!” ed è insorta: il rinoceronte è, infatti, un animale protetto, perché in via di estinzione, di conseguenza la faccia sorridente della Kendal vicino al suo cadavere è proprio una nota stonata.

zebra

 

Così è partita una petizione on line e, al momento, sono state raccolte 40.000 firme per chiedere che questo scempio mediatico finisca.

Pur di fronte ad una mobilitazione così massiva, Kendall Jones non si è, tuttavia, minimamente scomposta. Forte dei suoi diciassettenne anni, anzi, ha ribattuto con malcelata saccenza che ciò che fa è solo a scopo di bene, perché le sue uccisioni sarebbero finalizzate esclusivamente a mantenere la biodiversità locale e a consentire ai gestori delle aree di poter avere fondi sufficienti per curare gli animali presenti in zona. Ora a quali animali faccia riferimento la Jones non è chiaro, anche se sicuramente sono quelli che non avranno la sventura di imbattersi nei suoi selfie.

Inoltre, all’accusa di aver ucciso un ippopotamo, quindi un animale protetto, la giovane ha risposto che, in realtà, il pachiderma non è morto, ma era stato solo sedato per immortalarlo nella fotografia. Certo che quello che tiene in mano la Jones sullo sfondo dell’immagine non è una siringa, ma un fucile, che non è proprio uno degli strumenti più utilizzati in sala operatoria per anestetizzare i pazienti.

https://www.youtube.com/watch?v=ZE8MXvESpcc

In attesa che le autorità locali mettano fine a questo scempio, in rete continua la petizione. Intanto, tutti si augurano che Kendall Jones torni a immortalare se stessa nei selfie scattati nelle serate texane insieme ai suoi amici, come fa gran parte dei suoi coetanei, o che punti maggiormente la sua attenzione al suo ruolo di cheerleader.

In Africa di uccisioni ce ne sono già troppe, sarebbe, quindi, molto più entusiasmante scattare foto a cuccioli di ippopotami ed elefanti, che vivono liberi nelle proprie terre, e non al loro ennesimo massacro.

 

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Sono una counselor e una mediatrice familiare, da sempre impegnata nel Terzo Settore. Amo il rispetto per la vita in ogni sua manifestazione, dal più piccolo battito di ali alla maestosità di un tuffo di un'orca nell'oceano.