Registrati | Accedi Area utente

La triste vita dei piccoli rifugiati

Sono tanti i bambini siriani che vivono in condizioni estreme di povertà e sfruttamento

scritto il 09 Mar 2017 da in Prima paginaarticolo letto 14volte

th

La vita dei piccoli rifugiati siriani è ormai un vero inferno; da quando è cominciata la guerra nel 2011 le condizioni di vita dei bambini e dei ragazzini è fatta solo di paura, bombe che cadono ovunque senza tregua e attentati del sedicente Stato islamico. L’organizzazione umanitaria che si occupa dei diritti dell’infanzia Save the children ha lanciato l’allarme per le nuove generazioni di siriani che rischiano di essere irrimediabilmente perdute in un tunnel senza uscita di dolore e guerra incessante; i giovani che dovrebbero essere il futuro della società siriana sono allo sbando perché non vedono altro che nera depressione e non riescono nemmeno più ad immaginare che da qualche parte è possibile anche per loro una vita migliore.

Sono almeno 3 milioni i  piccoli rifugiati siriani che hanno dovuto loro malgrado assistere a scene di violenza orribili, compresa molto spesso la morte dei loro genitori, e hanno dovuto abbandonare tutto per scappare dalla guerra, finendo poi in campi profughi sovraffollati, insicuri e malsani. In questi bambini e ragazzi i medici volontari di Save the children hanno assistito a casi di precoce deterioramento delle condizioni mentali, quando non a veri e propri segni di pazzia con attacchi di panico lunghi e frequenti e incubi notturni ripetuti che minano il corpo e la mente fin nel profondo. La mancanza di sonno e di cibo lasciano questi bambini in condizioni sempre più precarie, tanto che molti di loro cominciano a drogarsi e arrivano anche al suicidio, non vedendo più uno scopo nella loro breve vita.

I piccoli siriani non hanno conosciuto altro che la guerra: non sanno più cosa sono i giochi in compagnia degli amici, le corse a perdifiato per le strade, le giornate spensierate, la scuola e tutte le attività tipiche dell’infanzia perché per loro l’infanzia non è mai esistita. Le organizzazioni umanitarie lo hanno detto chiaramente: ai piccoli siriani la guerra ha rubato l’infanzia, che dovrebbe essere il periodo più bello e spensierato della vita per sostituirla con la paura e il terrore.

I maschi finiscono speso a fare lavori umilianti e malpagati a contatto con sostanze pericolose che minano fortemente la loro salute, mentre le femmine nella stragrande maggioranza dei casi finiscono per sposare uomini violenti molto più grandi di loro che le sottopongono ad ogni genere di abuso. La mancanza di istruzione, molti bambini non sono mai potuti andare a scuola a causa della guerra, apre per i piccoli rifugiati le porte della pedofilia che è il più odioso dei crimini e nega loro le basi su cui costruire un futuro migliore quando il conflitto sarà finito.

 

Share Button

OkNotizie
Valeria Fraquelli

Valeria Fraquelli

Mi chiamo Valeria Fraquelli e sono nata ad Asti il 19 luglio 1986. Ho conseguito la Laurea triennale in Studi Internazionali e la Laurea Magistrale in Scienze del governo e dell’amministrazione presso l’Università degli Studi di Torino. Ho anche conseguito il Preliminary English Test e un Master sull’imprenditoria giovanile; inoltre ho frequentato con successo un corso di finanza e marketing. Mi piace molto ascoltare musica, leggere e viaggiare per conoscere posti nuovi ed entrare in contatto con persone di culture diverse; proprio per questo ho visitato Vienna, Berlino, Lisbona, Londra, Malta, Copenhagen, Helsinki e New York.

Gli articoli di (172)

facebook facebook
Articoli recenti