Per combattere gli abbandoni l’America vieta la vendita di cuccioli di pet nei negozi per animali: e l’Italia cosa fa?

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L’America, e più in particolare Los Angeles, ha deciso di combattere il fenomeno degli abbandoni e del randagismo, rendendo illegale la vendita di cani, gatti e conigli nei negozi di animali. Una scelta etica, ma non solo.

Il Consiglio comunale ha reso attuativo tale provvedimento, al quale tutti gli esercizi commerciali dovranno adeguarsi entro un periodo massimo di dei mesi, per ridurre il fenomeno degli abbandoni e del randagismo, che negli Stati Uniti portano alla soppressione degli animali, una volta catturati e rinchiusi nei canili.

Obiettivo è, dunque, quello di disincentivare l’acquisto dei pet e di promuovere, al suo posto, le adozioni dei randagi (cani, gatti e conigli), che non hanno più una famiglia o che non l’hanno mai avuta. Perché si sa, in fondo, tutto il mondo è Paese: a Natale i cuccioli sono tanto carini e decorano lo spazio sottostante l’albero, aiutando la creazione di quel clima di bontà e di festa, che fa tanto bene allo spirito. Poi, arrivano le vacanze estive e quegli stessi cuccioli, nel frattempo cresciuti, si trasformano improvvisamente in un pacco in più da dover sistemare, spesso troppo ingombrante tra i bagagli fatti, quando ormai tutti sono già pronti per partire. E, allora, ci si accorge che i gatti in fondo sono animali selvatici, che vivono meglio liberi; che i conigli, ma chi l’ha detto che stanno bene in famiglia? In fondo da che mondo è mondo i conigli vivono in campagna liberi. Per i cani è un pò più difficile giustificare il loro abbandono, ma è ormai noto che la fantasia non ha limiti, per cui anche qui le scuse fioccano copiose.

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Rimane il fatto che il numero di abbandoni ogni anno sale sempre più, malgrado le campagne fatte anche a livello nazionale per tentare di ridurre il fenomeno. Lo scorso anno a Los Angeles sono stati abbandonati oltre 57.000 animali, di cui 35.400 cani e 21.883 gatti. Di questi il 25% dei cani e il 57% dei gatti sono stati, poi, sottoposti ad eutanasia.

In Italia nel 2013 sono stati abbandonati circa 60.000 cani, lasciati in strada o dati direttamente ai rifugi convenzionati o privati, nel migliore dei casi. Questi dati dimostrano, facendo un confronto con i precedenti anni, un aumento del fenomeno di circa il 30%. E’ la Puglia la regione in cui è più alto il numero degli abbandoni, seguita subito dopo dalla Campania, dalla Sicilia, dalla Calabria e dall’Abruzzo. E questi dati riguardano solo i cani, per cui non prendono in considerazione né gatti, né conigli, né, tanto meno, altri animali, che ormai vivono nelle nostre abitazioni.

Cifre sconfortanti, soprattutto se confrontate con l’aumento della vendita degli animali nei negozi, malgrado sia ormai noto a tutti il traffico di cuccioli, che nel nostro Paese è diventato un vero e proprio business in mano alla malavita organizzata. Se, dunque, anche in Italia venisse messo il divieto di vendita degli animali nei negozi, ci sarebbe verosimilmente una riduzione del fenomeno.

Al momento è vietata solo l’esposizione dei cuccioli nelle vetrine degli esercizi commerciali. Di sicuro un piccolo passo avanti, ma la strada è davvero lunga e di difficile percorrenza, perché fino al momento in cui non si comprenderà che nessuna vita può avere un costo, non sarà possibile alcun cambiamento concreto di direzione.

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  • marina serafini

    Grande iniziativa. Proprio di recente, osservando il negozio di animali dalla parte opposta del marciapiede dove lavoro , mi chiedevo come sia possibile ancora chiedere denaro in cambio di un essere vivente…Una volta lo si faceva con gli esseri umani, ed era ritenuto normale…Beh..In effetti, veramente, lo si fa ancora, con gli esseri umani.. E lo si ritiene ancora normale…