Libera uscita Il circo della fogna

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                                               LIBERA USCITA

 SURREALISTA CABARET

       Di e con Alberto Ierardi e Giorgio Vierda

                                         IL CIRCO DELLA FOGNA

Eccoci oggi a parlare di uno spettacolo teatrale di una simpatia travolgente.

Due giovani attori neo-diplomati stanno girovagando per varie città italiane con il loro nuovo spettacolo “Libera Uscita” scritto e diretto da loro.

In tempo di crisi parlare di crisi diventa, molto spesso, una banalità ma i nostri due giovani giullari, menestrelli, saltimbanchi riescono con la loro simpatia a non essere per niente generici e retorici ma anzi riescono a lasciare un bellissimo sorriso amaro e di riflessione su quello che il nostro Paese sta passando.

Un’antica forma di far teatro che prende spunto dalle figure giullaresche, dai  giornali parlanti, dalla cultura del popolo e soprattutto dal rapporto diretto e umano con il pubblico che crea un momento di condivisione e di scambio tra persone che si riuniscono.

Vincitori del premio spirito Fringe al Roma Fringe Festival 2013 hanno riscosso un sacco di successo per la loro vitalità e la loro semplicità di spirito. Si sono inventati un modo per fare pubblicità del loro spettacolo andando in giro

per la città cantando canzoni  e mettendosi veramente nelle vesti di  giullari, in una città caotica e rumorosa come può essere la capitale.

L’idea dello spettacolo nasce dall’incontro di questi due artisti all’Accademia

Nico Pepe di Udine e vorrebbe portare avanti il discorso delle classi subalterne mantenendo però l’atmosfera di sogno, di surrealismo e di cabaret. Attraverso il sistema delle immagini sceniche cercano di portare avanti la

dimensione onirica in contrapposizione però con la concreta relazione tra i due personaggi che sono in scena.

Perché si chiamano Circo della fogna?

Perché vogliono indagare e rappresentare i bassifondi del nostro tempo. I loro personaggi sono come marionette, spettri lucidati che sperano di far poesia guardando il cielo accasciati in un cumulo di sudiciume. Chi ha fatto il sudiciume? Chi ha sporcato il pianeta tanto da cambiare la mentalità del pensiero umano dalla metà del XX secolo? Il nostro menestrello e il nostro giullare in questo spettacolo non lo sanno ma sono convocati lì in mezzo alla pattumiera e li bisogna stare, sporcandosi le mani tutti i giorni alla ricerca della scala per l’assalto a qualcosa di superiore.

Uno spettacolo intelligente e divertente interpretato da due giovanissimi appena inseriti nella “società” teatrale: dunque merita sicuramente di essere visto.

A fine Settembre saranno ospiti al festival Territori teatrali a Torino e chissà quanti altri luoghi vorranno ancora occupare. Meglio stargli dietro e seguirli.

T.W.P.

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T.W.P. “Devo conoscere la tua anima per dipingere i tuoi occhi” Amedeo Modigliani Non sono una critica, non sono una teorica, non sono un insegnante: sono una spettatrice che scrive quello che vede.
  • T.W.P.

    chi l’avesse visto e volesse commentare…liberissimi 😉