La licenza media: il sogno di Nonna Francesca

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Notte prima degli esami, cantava Antonello Venditti nel lontano 1984, ancora oggi colonna sonora di tutti gli studenti alle prese con la maturità.

Per lei non si tratta della maturità, ma di licenza di terza media, ma anche per lei, Francesca Careddu, ieri è stata la notte prima degli esami, la notte più importante della sua vita, la notte che precedeva la coronazione di un sogno.

Francesca Careddu è nata a Nuoro nel 1915, sì, è la studentessa più anziana di Italia ed oggi, a quasi 100 anni, ha conseguito la licenza di terza media.

Oggi ero a tavola, guardavo il telegiornale e mi sono emozionata nel vederla scoppiare in un pianto di gioia, quasi come una bambina, alla proclamazione della presidente della commissione che le conferiva la tanto attesa e sognata licenza.

Un sogno quello di nonna Francesca, lungo tutta una vita, una vita costellata di difficoltà e rinunce, una vita intensa, lunga e bellissima, resa ancora più bella dalla coronazione del suo sogno.

In casa c’era sempre da fare, bisognava andare in campagna a raccogliere le olive. La mamma di Francesca si ammala di bronchite asmatica, e così, lei è costretta dalla sua famiglia ad abbandonare gli studi e a lavorare.

Poi c’è stato il matrimonio e la cura di otto figli.

Alcuni dei suoi figli sono laureati, i suoi nipoti sono laureati e nonna Francesca ne soffriva di non aver conseguito almeno la licenza media.

“Non ho dormito tutta la notte per la tensione di dover affrontare l’esame!” la sua esclamazione, poi si rivolge agli altri studenti e li incita dicendo “Non dovete avere paura dell’esame, se l’ho passato io, voi lo passerete al volo”.

La sua emozione è amplificata perché la scuola dove oggi ha sostenuto l’esame è intitolata alla sua maestra Mariangela Maccioni e la ricorda con queste parole “Era tanto cara, mi voleva un mondo di bene!”.

Nonna Francesca sei davvero un esempio per tutti gli studenti che in questi giorni sostengono i loro esami, ma soprattutto per tutte quelle persone che credono che ad una certa età le cose non siano più possibili.

Carmen Giordano

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A volte forse ... un po’ sopra le righe, ma questa caratteristica mi permette di adattarmi alle situazioni più varie. Sono Carmela Giordano, ma preferisco essere chiamata Carmen, ormai è tutta la vita che mi presento così e a volte mi sbagliano anche i documenti, ma non fa niente, si correggono. Nel 2001 mi laureo il psicologia presso l’ateneo di Urbino. Il lavoro di tesi mi porta ad avvicinarmi ad un mondo “senza parole” fatto di sensazioni, ad un mondo dove … “non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (da Il piccolo principe). Divento insegnante di massaggio infantile e socia dell’AIMI, Associazione Italiana Massaggio Infantile. Negli anni, conseguo altre certificazioni, perfezionamenti e specializzazioni. Con la tesi di specializzazione, discussa nel novembre del 2008, riesco ad unire le due passioni della vita: il teatro, con lo studio del "Metodo Stanislavskij" e la psicologia, con l’ottica Funzionale. Nel tempo mi sono occupata di tanti ambiti diversi: clinica, formazione, psicodiagnosi, marketing ed organizzazione di eventi, editoria ed altro.