Maradona querela Gnocchi: “nessuno accosta il mio nome a quello dei narcotrafficanti”

Non permetto a nessuno di accostare il mio nome a quello dei narcotrafficanti. Nemmeno per scherzo“. Sono queste le parole con le quali Diego Armando Maradona ha annunciato querela nei confronti del comico televisivo Gene Gnocchi. Una battuta che il pibe de oro non ha digerito. “Io solo posso capire cosa significa essere vittime della droga, i sacrifici che si compiono per uscire da questa tremenda schiavitù. Da oltre dieci anni ne sono uscito e nessuno può permettersi di ironizzare su questa cosa”. Schietto e diretto il calciatore più famoso al mondo che è tornato in Italia, oltre che per le gare Offshore, anche per sistemare la faccenda col Fisco italiano.

 

Tutto ha inizio in una puntata del “Processo del Lunedì” del mese di febbraio. Gnocchi, come suo solito, irrompe con una delle sue battute. Con la leggerezza di sempre. Mai avrebbe immaginato che dall’altra parte del mondo, il diretto interessato non l’avrebbe presa bene. Ed invece… Maradona non ha riso per niente quando ha sentito il comico accostare il suo nome a quello di Medellin,   noto cartello colombiano di narcotrafficanti. Da qui la decisione di procedere legalmente nei confronti di Gene Gnocchi. La conferma è arrivata questa mattina quando insieme agli avvocati Angelo e Sergio Pisani si è recato dal sostituto Procuratore della Repubblica di Napoli, Claudia De Luca, per depositare la querela.

 

Voglio dire a tutti i giovani che la droga è morte, è dolore, è un modo per arricchire la criminalità. Non cadete in questa trappola. E’ bello vivere, è bello lo sport quando è sano, all’insegna della natura e della pace” ha concluso Maradona uscendo dal Tribunale.