Maturità:l’uso dei social come ripasso al posto dei libri e in particolare facebook influenza le emozioni e contagia chi le legge.

NAPOLI: : ESAMI DI MATURITA' PRIMA PROVA SCRITTA

Maturità e l’uso dei social come ripasso al posto dei libri e in particolare facebook influenza le emozioni e contagia chi le legge.

La Maturità sta per iniziare, il 18 giugno, esattamente mercoledì il via con la prima prova scritta, il 19 con la seconda prova. Pausa per il venerdì ed il week-end per ricominciare lunedì con la terza prova, e infine si conclude con l’0rale una settimana dopo degli scritti.

Ricordate l’uso dell’enciclopedia? Il ripasso in questi giorni per la maturità è in pieno fervore, ma i libri ormai sono stati totalmente soppiantati. E da cosa? Ecco che interviene l’uso sconsiderato dell’hi tech: difatti 7 ragazzi su 10 per studiare dichiarano di avvalersi di pc, tablet e smartphone, addirittura 9 su 10 per le ricerche usano il motore di ricerca.

Un’indagine sviluppata da Skuola.net mette in risalto in un sondaggio realizzato su 2200 maturandi che 7 su 10 usano come ripasso ed esercitazione non più il gruppo di amici ma si affidano al web usando smartphone, tablet e pc.

E’ proprio la nuova generazione, che mette al primo posto l’uso dei social  Facebook e Whatsapp: per un interscambio di appunti, domande, tesine, tra tutti gli studenti. Ricordiamo che l’interazione tra persone per scambi di idee, una volta era organizzata in gruppi col cosiddetto ”studio a casa”, ormai soppiantato del tutto dall’avvento del web. Lo studio propone anche l’inserimento di gruppi in video conferenza tramite Skype, che riesce a stabilire incontri virtuali tra studenti sparsi in più luoghi del mondo. Le domande suggerite agli studenti nel sondaggio danno una visione completa del tipo di approccio che si crea col mondo del web, in particolare con i social.

Mettendo in evidenza la seguente domanda ” Se avete bisogno si risolvere un quesito su uno studio, un dubbio, a chi vi affidate?  3 studenti su 5 ha risposto che si avvale degli smartphone, usando l’applicazione whatsapp chiede informazioni agli amici, il 5 % va a casa dell’amico, il 27% lo chiama direttamente dal telefono.

Da questa domanda concludiamo che ormai l’era tecnologica dei social ha soppiantato del tutto l’era tradizionale dei rapporti prettamente personali e non vincolati dall’uso di prodotti meccanici.

Persino le domande che si facevano ai professori, usando il linguaggio di ”alzare la mano”, cambia e viene sostituito parzialmente dall’uso di facebook attraverso i messaggi privati, oppure direttamente chiamando il docente al telefono.

Ma vediamo in dettaglio come l’uso dei social in particolare di facebook può influenzare le emozioni e contagiare chi le legge.facebook

Uno studio condotto dai sociologi della Cornell University in collaborazione con facebook analizza come le emozioni espresse dai singoli utenti influenzi le emozione degli altri nel leggerle.

Condotto dal professor Jeff Hancock,  l’esperimento è stato eseguito su 689.003 utenti di Facebook selezionati casualmente. Grazie ad una modifica all’algoritmo che seleziona i contenuti degli status contenenti parole associate a emozioni positive, sono state volutamente diminuite e mostrate con meno frequenza. La medesima cosa al contrario con status negativi. Il risultato è stato che in entrambi i casi gli utenti che leggevano gli status erano influenzati positivamente o negativamente. Questo studio sfata le vecchie teorie le quali affermavano che status o parole positive inducevano emozioni negative, ma allo stesso tempo apre uno scenario ancora più preoccupante quello degli esperimenti sociologici fatti a nostra insaputa, e del fatto che se uno status riesce ad influenzare le nostri emozioni, e potrebbe modificarle a suo piacimento, l’uso di un algoritmo potrebbe davvero controllare il nostro stato d’animo rendendoci felici o tristi. 

CONDIVIDI
Sono la Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide