Maturità 2014, tra toto-tracce e novità

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A pochissime ore dall’ inizio della maturità, il toto-tracce impazza sul web. La prima prova, italiano, avrà sempre le medesime modalità degli scorsi anni: un tema a scelta tra analisi del testo, saggio breve, trattazione storica, argomento di attualità.

All’ analisi esce D’ Annunzio o Pirandello “ dicono sui siti di studenti. E’ quindi quasi ovvio che D’ Annunzio o Pirandello non saranno materia d’ esame. Il pericolo è un autore di “serie B”, ma dal ministero rassicurano “ i titoli saranno in linea con i programmi”. Scongiurato quindi il pericolo di un Claudio Magris bis, che lasciò l’ anno passato tutti gli studenti sbigottiti. Non è da escludere un testo di qualche poeta ermetico.

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Pronostici anche per quanto riguarda le altre tipologie di tema: molto quotati sembrano essere Nelson Mandela, la canonizzazione dei due Papi, la disoccupazione giovanile, i social network e l’ Expo.

Si comincia mercoledì 18 con la prima prova scritta uguale per tutti, a seguire poi il giorno dopo la seconda prova (diversa a seconda degli indirizzi). Pausa il venerdì ed il week-end per ricominciare lunedì con il quiz della terza prova; iniziano poi gli orali. Nessuna novità quindi per gli studenti, tranne una: dopo la maturità saranno liberi di godersi l’estate fino in fondo. I test d’ingresso universitari, vera croce dell’estate dei maturandi, infatti, si son già svolti ad aprile.

Ma se da una parte sopraggiunge la paura e la disperazione per l’ esame imminente, dall’ altra gli studenti corrono ad ultimare le tecniche maturità 2di copiatura. Un rito presente dalla notte dei tempi ma che, negli ultimi anni, ha preso strade nuove grazie all’ avvento della tecnologia.

Il vero nemico dei professori sarà lo smartphone, con cui migliaia di studenti proveranno a ricevere informazioni e consultare siti ma anche a chattare con i compagni di classe mediante watsapp. Uno studente su tre ammette, infatti, che non consegnerà il proprio cellulare alla commissione d’ esame, sperando in suo utilizzo.

C’è chi invece è più tradizionalista: quasi la metà degli studenti si riempirà le tasche di pizzini e foglietti riassuntivi, mentre uno su quattro si scriverà formule matematiche e annotazioni sulle braccia o sulle mani.

Il 18 si inizierà, ma la notte prima sarà lenta, lunghissima. Ogni maturando si ascolterà “notte prima degli esami” di Venditti e, canticchiandola, ripenserà ai cinque anni trascorsi con i suoi compagni, con un piccolo brivido che gli percorrerà il corpo. E’ la sua notte. Quella di “lacrime e preghiere”.

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