Michele Zaffarano, Paragrafi sull’armonia (IkonaLíber, collana Syn, Roma 2014)

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Queste pagine di scrittura ragionante, apparentemente geometrica, sembrano orientate a costruire, tassello dopo tassello, un qualche strano teorema per paragrafi su un’armonia (sociale? economica? …musicale?) di cui non viene dato in verità un profilo stagliato. È indecidibile, imprecisabile. E, poiché non c’è forse nulla di meno decidibile e precisabile del linguaggio, della parola, si dovrà attribuire il ruolo di protagonista proprio a questa disarmonica entità, nominata in ogni passo del testo. Più che a pagine assertive, tuttavia, ci troviamo di fronte a una sorta di vera e propria erosione o eliminazione del positivo di quella che parrebbe essere metascrittura. La parola cioè, continuamente chiamata in scena, continuamente prende distanza da sé, è umbratile, «ammette incongruenze», scarta necessariamente verso «la forma del tempo sociale» (ammesso che si possa poi «sapere / cos’è il sociale»), trama differenze e ne è tramata, funge da pietra d’inciampo anche politica: «qual è il compito della parola / induce include perturba il processo di scambio»; «la parola infetta gli altri rapporti / diventa immediatamente / una forma sociale / di pensiero». Dunque: parole parlano di parole, nel contesto del sistema di segni che, da parlanti, ci sembra di aver capitalizzato, possedere, trattenere in/come vocabolario, planetario noto. È invece l’accumulo, il linguaggio, ad aver capitalizzato noi, è lui ad eccederci. Questa è allora l’idea di cui il libro sembra essere un trattato. Allo stesso tempo, è evidente e sanamente esposto che non ci troviamo nel campo di una effettiva matematica o geometria. Ce lo dimostrano sia le stesse impronte ambiguamente dimostrative, teorematiche, dell’opera, sia la sua ironia strutturante, sia il continuo rovesciamento del senso comune a cui il testo ci fa assistere, su cui riflette: «i prodotti pensano le parole / le parole pensate sono la forma finale dell’universo materiale / rivelano la forma semplice / di isola / le leggi pensano di non essere soltanto parole».

Michele Zaffarano, Paragrafi sullarmonia (IkonaLíber, collana Syn scritture di ricerca, Roma 2014), pp. 80, € 9.50, ISBN 978-88-97778-22-6

Marco Giovenale – http://www.ikona.net/index.php?option=com_content&view=article&id=19&Itemid=9 Edizioni IkonaLíber – http://www.ikonaliber.com/

Ulteriori informazioni: –

http://slowforward.wordpress.com/2014/02/16/syn2-zaffarano-paragrafi-sull-armonia/

michele zaffaranoPARAGRAFI SULL’ARMONIA

(Estratto)


o entri nello scambio di segnali

oppure

guardi come tutto funziona

come tutto funziona in maniera diversa

il rapporto tra una parola e le altre

ammette incongruenze

la parola che ottiene un’espressione generale

è questo il valore

eccetera

quello che l’assunto di base rappresenta

rispetto alla dimensione

alla relazione tra i due termini