Mondiali 2014, Germania kaput mundi

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“Messi” a tappeto dal gol di Gotze al 112 esimo, Germania campione del mondo.

Germania campione del mondo per la quarta volta nella storia e prima squadra europea a trionfare in un mondiale sud-americano. Ieri sera la Germania ha dimostrato che avere dei talenti in squadra è importante, guarda caso il gioiellino del Bayern ha siglato la rete della vittoria con uno stop ed un tiro al volo degno di nota, ma non è fondamentale, un gruppo unito, grintoso e con tanta classe è la vera chiave per arrivare al successo.

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Il muro di Berlino è caduto da parecchi anni ormai, ma in Brasile la Germania ne ha alzato un altro, Neuer, miglior portiere del torneo e quindi del mondo, ha ridisegnato il ruolo dell’estremo difensore, ogni uscita dall’area è sensazionale, anticipa addirittura anche i suoi difensori, reattivo, agilissimo e potente, incanta avversari e spettatori, mai visto uno come lui. In difesa la coppia Hummels-Boateng fa paura, colpi di testa, goal e scivolate perfette, mai fallose, aggiungiamo anche Lham e Howedes sulle fasce e capiamo perchè hanno subito solo tre goal in tutto il torneo. Schweinsteiger e Kedhira custodiscono le chiavi del centrocampo, Kroos smista il gioco, Muller fa stancare tutti gli avversari e ci delizia a suon di gol, Ozil da continuità e fornisce assist per i compagni, Klose riscrive la storia ed infine Gotze fa alzare la coppa a tutta la Germania, ora capite cosa serve per poter vincere un mondiale. Sono stati centoventi minuti poco emozionanti, nel primo tempo Messi risveglia i tifosi nel Maracanà con una scesa sulla fascia resa vana da Hummels ed Higuain si divora un goal ad un passo dalla porta e gliene annullano un’altro per posizione di fuori gioco, per il resto della partita i tedeschi invadono la metà campo dell’ albiceleste che si difende con le unghie e con i denti ma crollerà al 112°.

Sabella  schiera quattro attaccanti lasciando però il baricentro del centrocampo basso, Low rinchiude Messi nella “gabbia” Schweinsteiger -Hummels-Ozil ed Howedes, ed al 90 esimo fa uscire l’uomo leggenda Klose per il match-winner Gotze. Applausi. Dopo ventiquattro anni la coppa del mondo viene alzata dai tedeschi “uniti” raggiungendoci così a quota quattro, mentre la Merkel gioisce, gli argentini si disperano. gotzeAll’inarrestabile ascesa dei tedeschi si è piegato anche la “Pulce”, pesano le scelte di Sabella nel non convocare ad esempio uno come Tevez, sicuramente più utile di Palacio, ma era veramente difficile resistere alla squadra tedesca. Ha trionfato quindi la nazionale che ha più creduto nella vittoria e nei giovani, non a caso sono dieci anni che la federazione tedesca ha investito sul vivaio nazionale scoprendo gioielli del calibro dell’infortunato Reus fino ad arrivare all’uomo partita Gotze, vengono quindi ripagati con la coppa del mondo ed hanno dato vita ad un aureo futuro calcistico. Ottimo l’arbitraggio del nostro direttore di gara Nicola Rizzoli.

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Lebowski: Cos'è... cos'è; che fa di un uomo un uomo, signor Lebowski? Drugo: Non... non lo so, signore. Lebowski: Essere pronti a fare ciò che è più giusto. A qualunque costo. Non è questo che fa di un uomo un uomo? Drugo: Sì, quello e un paio di testicoli.
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