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Mondiali 2014: quali sono stati gli errori di Cesare Prandelli?

scritto il 25 Giu 2014 da in Prima paginaarticolo letto 1.585volte

cesare prandelli

Mondiali 2014: quali sono stati gli errori del tecnico Cesare Prandelli?

L’Italia ha amaramente perso, e torna a casa con la sconfitta sulle spalle. Il colpo di testa di  Godin manda a casa definitivamente l’Italia.

Stessa situazione del lontano 2010, eliminata al primo turno. La responsabilità di questa sconfitta a chi possiamo attribuirla?

Gli errori sono dovuti alle condizioni climatiche, per l’orario dell’incontro, oppure semplicemente ai moduli che ha adottato Cesare Prandelli?

L’ex C.T in conferenza stampa ha annunciato le sue dimissioni:

“Ho parlato con Abete dopo l’incontro, ed è giusto prendersi le responsabilità del progetto tecnico: ho deciso di rassegnare le dimissioni irrevocabili”.

 

Prima la decisione di Cesare “Tra venerdì e lunedì convocherò il Consiglio federale: vi parteciperò rassegnando le mie dimissioni irrevocabili. Abete risponde: ”Spero che Prandelli ci ripensi, il c.t. è sempre riuscito a portare l’Italia ad un secondo posto all’Europeo e un terzo alla Confederation”. Nel 2012 Prandelli si è classificato al secondo posto come Miglior commissario tecnico dell’anno IFFHS.

Abete insieme a Prandelli si dimettono, per non aver fatto superare all’Italia il primo girone dei Mondiali.

CESARE PRANDELLI — Il c.t. azzurro ha inoltre chiarito durante uno sfogo “Nel momento in cui ho rinnovato il contratto è cambiato qualcosa. Non so perché, ma siamo stati considerati come un partito politico, quando sappiamo che la federazione non prende esclusivamente i soldi dallo stato. Io non rubo i soldi ai contribuenti, mi prendo però le responsabilità tecniche di ciò che è accaduto. Mi dimetto perché non è stato un progetto tecnico vincente”.
Il clamoroso fallo di Claudio Marchisio ai danni di Egidio Arevalo Rios, che ha lasciato la Nazionale Italiana in dieci uomini, non era da cartellino rosso, non meritava l’espulsione questo uno dei tanti disappunti di Prandelli.italia urugay

Le proteste di Buffon non sono servite a nulla, ma un gesto ancor più grave succedeva verso l’80 minuto di gioco, durante un contrasto di gioco, Suarez mordeva la spalla di Chiellini.

morso a chiellini

Chiellini protesta ma non c’è nessun intervento da parte dello staff arbitrale.

La Fifa in queste ore ha ufficialmente aperto un’inchiesta sull’attaccante dell’Uruguay Luis Suarez per il morso che avrebbe inflitto sulla spalla di Giorgio Chiellini. Durante la partita Italia-Uruguay l’arbitro Marco Rodriguez, non si è reso conto dell’incivile gesto.

COSA RISCHIA SUAREZ? Una sospensione. La commissione disciplinare ha accusato il giocatore dell’Uruguay di aggressione all’avversario, per la quale c’è una squalifica che va da due partite ad un massimo di 24 mesi. Il team dell’Uruguay avrà il tempo per avviare una memoria difensiva, ed entro sabato avremo la decisione della Fifa.

A tal ragione le accuse sono cadute anche sull’arbitraggio, che Prandelli ha definito come assurde:

Il colpevole, dunque, è anche l’arbitro: “Gara condizionata dall’espulsione di Marchisio e quella mancata di Suarez? Assolutamente sì. Il morso di Suarez non l’ho visto, ma ho visto i segni che ha Chiellini. Restare in dieci in una partita come questa, quando lotti su ogni pallone, ci può stare qualche fallo, ma non ho visto un tale fallo da espulsione.”

Per quanto riguarda Balotelli? Non sai mai quando è nervoso e quando è calmo. L’ho dovuto sostituire perché era stato ammonito e avevo paura di restare in dieci. Ma l’ho scelto e io mi dimetto, perché non è stato un progetto tecnico vincente.

Alla fine ha anche ammesso i limiti della sua squadra. “Io sono stato il tecnico del progetto e mi assumo tutte le responsabilità sull’organizzazione e la preparazione, se non abbiamo avuto occasioni da gol è perché abbiamo dei limiti tecnici sulla qualità.

Si valutano i motivi che hanno portato alla perdita di questi mondiali 2014. Dopo vari esami del dopo partita la conclusione è che il Mondiale è stato perso nell‘incontro contro la Costa Rica, in quella partita dovevamo assolutamente impegnarci di più e vincere. Il progetto tecnico che Prandelli aveva adottato non ha funzionato, nonostante i 4 attaccanti.

L’Uruguay aveva un’arma in più dell’Italia la velocità. E ci siamo mai chiesto come un evento che voleva celebrare la festa dello sport alla fine si è rivelato una vera maledizione?

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Lorita Russo

Lorita Russo

Sono la Responsabile Marketing di Generazione Web, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide

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