Pos: pagamento elettronico obbligatorio per gli esercenti, liberi professionisti, imprese e artigiani

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Polemiche sul Pos pagamento elettronico obbligatorio per le categorie esercenti, come in America.

In arrivo il Pos, vi chiederete cosa sarà questa novità obbligatoria, introdotta dal governo Italiano. Esattamente da oggi 30 giugno, tutti gli esercenti e liberi professionisti, imprese, lavoratori autonomi, dovranno esserne in possesso.

A cosa servirà il Pos (Point of sale) ?

Agevolerà i pagamenti superiori a 30 euro pagabili con carta di credito e bancomat a chi ne farà richiesta.
Un obbligo che semplificherà la vita dei consumatori e la lotta all’evasione fiscale.

Sia il tabaccaio, che il fioraio, che la sarta avranno l’obbligo dopo richiesta del cliente di completare l’acquisto con l’uso del Pos.

Cosa succede se un esercente non possiede il Pos?

La norma contenuta nel decreto Sviluppo 2 dell’ottobre del 2012 al momento non include nessuna sanzione per chi non è in possesso del Pos. Il decreto “crescita bis”, numero 179 del 2012, era nato per le categorie dei solo soggetti che fatturavano più di 200mila euro l’anno, e sarebbe dovuto andar in vigore il primo di gennaio. Poi prorogato al 30 giugno ha fatto cadere questa prescrizione, facendo divenire l’obbligatorietà per tutti.

Attualmente il Governo fa sapere che le sanzioni ci saranno, quando i costi di installazione e gestione dei Pos saranno resi più abbordabili. Mentre il Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione in Commissione Finanze per fermare questa ingiustizia, qui potrete leggere la presentazione dell’atto.

Il segretario Giuseppe Bortolussi della CGIA ( Associazione Artigiani Picoole Imprese) di Mestre evidenzia che i costi saranno alti per le aziende che si adegueranno al Pos.

Le Associazioni di consumatori, Federconsumatori e Adusbef definiscono il Pos “un grande passo avanti in termini di tracciabilità dei pagamenti e lotta all’evasione”, ma mettono in evidenza gli alti costi che ne gravitano intorno puntano:

“Ci auguriamo che i costi ancora eccessivamente onerosi per dotarsi degli strumenti atti a ricevere pagamenti in moneta elettronica non siano scaricati in alcun modo sui prezzi e sulle tariffe, anche perché tali costi possono essere da 1100 a 6000 euro annui a seconda dal giro di affari e comprensivo dei costi di istallazione, abbonamento e quelli carissimi di transazione bancaria”.

Quanto costerà alle categorie l’utilizzo del Pos?

Un’azienda con 100 mila euro di ricavo annuo, in media, spenderà 1200 euro l’anno tra Pos, canone mensile, canone annuale e percentuale di commissione sull’incasso. Mentre la Confesercenti, parla di spese per circa 1.700 euro annue, tra costi di installazione, canoni e commissioni.

Inoltre per ogni operazione di pagamento effettuato si pagano 20 centesimi per la chiamata ad un numero automatico ed una commissione bancaria sul 2% dell’importo transato.

Come si installa un Pos?

E’ assolutamente  necessaria una rete internet e un abbonamento di rete, con canone dai 20 euro al mese in su.

Il malcontento tra le categorie cresce, molte le manifestazioni di dissenso e tante le preoccupazione per i costi che dovranno sostenere.e

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Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor, articolista e reviewer. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee. Sono proprietaria di un canale youtube e di un gruppo di cucina di 58.000 follower.