Probabile svolta positiva per Silvio Berlusconi. Irretroattività della legge Severino.

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La Corte Europea Dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, ha accettato il ricorso sulla retroattività della legge Severino. Attenzione: non è il caso di Berlusconi, ma è un caso analogo, che vede protagonista Marcello Miniscalco, segretario regionale del Psi del Molise (estromesso dalle elezioni del 2013, a seguito di una condanna per abuso di ufficio, verificatosi prima del 2012).

Per Silvio Berlusconi, le cose potrebbero cambiare. Una disposizione normativa delle legge Severino, statuisce, che è incandidabile chi è stato condannato ad una pena pari o superiore ai due anni. La norma è stata approvata nel dicembre 2012. Berlusconi, nonchè la sua “squadra” e i suoi avvocati, dicono che la legge non è retroattiva, dunque, non è applicabile ai reati commessi prima della sua data di approvazione. Silvio Berlusconi, già a settembre, si era rivolto alla Corte Europea Dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo, eccependo la violazione dei suoi diritti.

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Le speranze per Berlusconi, consistono nel far venir meno la decadenza e scontare la pena dei due anni dell’interdizione dai pubblici uffici, con la prospettiva di essere candidabile nel 2016.

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