Proroga dei medici: Charlie il bambino condannato a morte dai medici e dal tribunale

La decisione di staccare la spina è stata decisa dalla corte suprema

C’è stata una proroga, da parte dei medici del Great Ormond Street Hospital, che hanno concesso ai genitori del piccolo Charlie un tempo addizionale per restare con il bambino e vivere gli ultimi momenti della sua vita, prima che stacchino per sempre la spina dei macchinari che lo tengono in vita.

I genitori Connie e Chris con la voce rotta annunciano «Stiamo creando ricordi preziosi che porteremmo con noi per sempre. Per favore rispettate la nostra privacy mentre ci prepariamo a dare l’ultimo saluto a nostro figlio Charlie».

I sanitari avevano deciso di spegnere la macchina per la ventilazione assistita venerdì 30 giugno, e sono poche le ore che dividono il piccolo Charlie Gard, dalla morte.

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Il bambino inglese di 10 mesi, affetto da una rarissima malattia mitocondriale (in tutto il mondo esistono soltanto 16 casi) è stato condannato dai tribunali e dai medici a morte, andando contro la volontà dei genitori, che hanno lottato per evitarlo. Questi ultimi volevano portare il piccolo negli Stati Uniti per tentare una cura sperimentale. Ma la Corte europea ha negato anche questa possibilità.

Il tribunale si è pronunciato autorizzando i medici a staccare la spina, per tutelare ed evitare un accanimento terapeutico, anche se il piccolo paziente non è in nessuna fase terminale.

Una terribile decisione, che i genitori e l’opinione pubblica non sono riusciti ancora ad accettare.  E’ stato inoltre vietato di portare il piccolo Charlie a casa, per concedergli di morire nella sua culla dove non ha mai dormito.

La mamma ha detto «Abbiamo promesso al nostro piccolo ogni giorno che l’avremmo riportato a casa» «Vogliamo fargli fare un bagnetto a casa – ha aggiunto il papà –, coricarlo nella culla dove non ha mai dormito, ma adesso tutto questo ci viene negato. Avevamo detto di essere disponibili a trasferirlo in un centro di assistenza per malati terminali, a nostre spese.Ormai sappiamo il giorno in cui nostro figlio morirà, ma non ci dicono come questo accadrà».

La procedura per la morte del piccolo Charlie dovrebbe avvenire con una profonda sedazione e poi il distacco del ventilatore, il piccolo morirebbe per soffocamento.

La gente di tutto il mondo stanno utilizzando  l’hashtag #JeSuisCharlieGard per farsì che un miracolo avvenga, mentre disperati Connie Yates e Chris Gard sono al capezzale del figlio nel Great Ormond Street Hospital.

 

 

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Lorita Russo
Sono l' Amministratrice e Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor, articolista e reviewer. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee. Sono proprietaria di un canale youtube e di un gruppo di cucina di 58.000 follower.
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