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Rapporto ASSALCO-ZOOMARK 2014: l’Italia ama gli animali

scritto il 12 Giu 2014 da in Amici animaliarticolo letto 1.224volte

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Pubblicato da poco il Rapporto ASSALCO-ZOOMARK “Alimentazione e cura degli animali da compagnia”, un’indagine annuale,realizzata da ASSALCO (Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) in collaborazione con ZOOMARK International, il salone internazionale dei prodotti e delle attrezzature per gli animali da compagnia, con IRI Information Resource e con l’ANMVI  (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani).

Un documento che non è solo una semplice raccolta di dati, ma rappresenta anche una fotografia del Paese di oggi e della speciale relazione, che lega gli italiani ai propri pet.

Per raccogliere i dati del sondaggio IRI, contenuto all’interno del documento, si è optato per la somministrazione di un questionario online, forti del fatto che, ormai, internet sia il principale mezzo di comunicazione per tutti. E i risultati non hanno smentito tale scelta; infatti, è emerso che il primo fattore che influenza l’acquisto dei prodotti alimentari per ogni proprietario di cane o gatto o anche altri pet siano i consigli del veterinario (24% degli intervistati),  al secondo posto si posizionano i gusti dei nostri amici a quattro zampe, soprattutto nel caso dei gatti (19%) e, al terzo proprio la rete e le informazioni da questa veicolate. Internet, infatti, oltre ad aiutare il proprietario degli animali a comprendere meglio la composizione degli alimenti, secchi o umidi, da utilizzare con questi ultimi, fornisce anche informazioni inerenti sconti e promozioni, particolarmente utili in questo delicato momento di crisi.

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Crisi sì, ma gli italiani non rinunciano di certo agli animali in casa e all’affetto che da questi ogni giorno ricevono, forti della convinzione dei numerosi effetti benefici che derivano dalla relazione uomo-animale. Così l’ultima parte del rapporto ASSALCO-Zoomark è dedicata alla diffusione dei dati 2013 di Euromonitor, in base ai quali risulta che siano 60,5 milioni i pet che vivono con noi in Italia, quindi la relazione è di un per per ogni cittadino. I dati sono stati raccolti basandosi anche sulle cifre rese pubbliche da Eurispes all’interno del suo rapporto annuale e dal Ministero della Salute, che gestisce l’anagrafe canina.

E non solo cani e gatti a condividere gli appartamenti con i loro “amici umani”. Infatti, se è vero che questi due animali raggiungono una presenza pari a 14 milioni di esemplari, è altrettanto vero che gli italiani, ormai, hanno diversificato i loro gusti rispetto ai pet, per cui sono stati censiti anche 29 milioni di pesci di differenti specie,  12 milioni di volatili, 1,8 milioni di piccoli mammiferi, come conigli, cavie, furetti, e, infine, 1,4 milioni di rettili, tra cui tartarughe, serpenti, iguane e camaleonti (ricordiamo a tal proposito che per i rettili e per alcune specie di uccelli serve essere in possesso del CITES per poterli detenere).

Insomma, le città italiane confermano la tendenza a mantenersi ambienti a misura anche di animali. La crisi, nel complesso, sembra non aver toccato tale settore; anzi, semmai, oggi si rinuncia a molte cose, dalle vacanze alle cene fuori, ma si privilegia la presenza di uno o più animali in casa, proprio per non dove dire di no anche al calore di un amico fedele che ci aspetta ogni sera al nostro ritorno.

 

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Sabrina Rosa

Sabrina Rosa

Sono una counselor e una mediatrice familiare, da sempre impegnata nel Terzo Settore. Amo il rispetto per la vita in ogni sua manifestazione, dal più piccolo battito di ali alla maestosità di un tuffo di un'orca nell'oceano.

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