Responsabilità civile dei magistrati, stop senato all’emendamento Pini

MAGISTRATURA

Interviene il parere del Senato relativo all’emendamento della Lega Nord a una legge comunitaria che introduce la responsabilità civile dei giudici.

La riforma della responsabilità civile della magistrati è oggetto di particolare attenzione da parte del governo, per le forti implicazioni che la stessa ha in termini di efficienza del sistema giudiziario.

L’attuale regolamentazione prevede la responsabilità dello Stato solo nel caso di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato con dolo o colpa grave nell ’esercizio delle sue funzioni. Il risultato è una normativa peculiare che esclude la responsabilità dei magistrati per una larga fetta di atti o comportamenti, tra cui rientra l’ipotesi di manifesta violazione del diritto dell’Unione. Da qui, la Corte Europea, a partire dalla nota sentenza Kobler del 2003, ha dichiarato che il diritto comunitario osta ad una legislazione nazionale che limita la sussistenza della responsabilità dei giudici ai soli casi di dolo o colpa grave.

Probabilmente dalla consapevolezza di questo contrasto tra diritto interno e diritto comunitario hanno preso le mosse i tentativi di riforma della disciplina sulla responsabilità civile dei magistrati, tra cui emerge l’emendamento Pini, ovvero quell’ emendamento proposto dalla lega Nord ed approvato dalla Camera nel mese di giugno, attraverso il quale si introduce la responsabilità civile dei magistrati. La cd. normativa Pini ha generato una vera e propria tempesta di polemiche. Contro i fautori di questa modifica, i quali affermano la necessità di fornire una disciplina comunitariamente orientata che ponga fine ad una conclamata isola di privilegio per la magistratura italiana, si ribatte che la normativa attuale ha l’imprescindibile funzione di permettere alla magistratura di svolgere il suo peculiare ruolo; non si tratta, quindi, di un mero privilegio, ma di un elemento essenziale del sistema giudiziario, che, per quanto connesso, va tenuto espressamente distinto dalla responsabilità dello Stato per manifesta violazione del diritto comunitario.

Sul tema oggi è intervenuto il parere del Senato che chiede lo stralcio dell’emendamento Pini sulla responsabilità civile dei magistrati dalla legge comunitaria.
Il parere dovrà essere esaminato dalla Commissione Affari Europei ma rende la questione apertissima, anche in ragione del fatto che anche la Commissione Affari Giustizia sta esaminando una legge sulla responsabilità civile dei magistrati.

 

 

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