Rezophonic: rockstar italiane unite nella musica e nel sociale

Il progetto , a suon di rock, ha lo scopo di portare l’acqua nei paesi africani che non posseggono un sistema idrico necessario

 

Piccola perla del panorama musicale italiano, il progetto Rezophonic nasce nel 2006 dal batterista, nonché cofondatore del canale satellitare Rock TV, Mario Riso. Oltre a fare musica, i Rezophonic, hanno come principale scopo quello di portare risorse nella regione africana di Kajiado, sprovvista di un qualsivoglia sistema idrico, grazie anche all’aiuto di AMREF. Per poter conoscere meglio il problema dovuto alla scarsità, o alla privatizzazione, dell’acqua, e per comprendere meglio le azioni che muovono questi musicisti, vi rimando al seguente link:  http://francescopulpito.blogspot.it/2014/06/fame-e-denaro-due-realta-unite-solo-da.html

Tra le loro hit, in conformità al fine perseguito, si possono trovare brani come “Nell’acqua”, un vero e proprio inno per la sostanza che fondamentalmente è la base della vita, o anche “Dalla a me”, canzone nella quale si sottolinea con enfasi la capacità dell’essere umano di sprecare risorse ed energie inutilmente, senza far caso dove poter focalizzarsi per riuscire al meglio nelle proprie intenzioni e azioni.

Questi sono solo alcuni dei brani che hanno reso possibile il concretizzarsi dello scopo Rezophonic, infatti ormai sono innumerevoli i pozzi d’acqua e gli aiuti dati ai paesi africani più in diffocaltà. Tanto rumore ha fatto questo progetto, sia fuori che sul palco, da riuscire a meritarsi il patrocinio della Fondazione Pubblicità e Progresso.

Arrivato ormai al terzo album, chiamato per l’appunto Rezophonic III, il progetto annovera tra le sue fila molte tra le più grandi personalità rock e non solo della scena italiana, tra quali componenti di band come Lacuna Coil, Extrema, Prozac+, Linea 77, Malfunk, Verdena, e artisti come Morgan, Caparezza, Pino Scotto, Enrico Ruggeri, Francesco Rengaand much more, come si direbbe in questi casi.

L’impegno di Mario Riso per la musica rock e per il sociale non si ferma qui, infatti è anche grazie a lui che da diversi anni a questa parte, giovani band emergenti del panorama musicale underground, hanno la possibilità di partecipare, esibirsi, e perché no, anche farsi notare da qualche esperto,  nell’ avventura che ha preso il nome di Music Village, una kermesse di qualche giorni all’insegna del divertimento e del puro spirito Rock n’ Roll.

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