Roma: Pigneto e San Lorenzo sorvegliati speciali

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Viste le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini non solo attraverso fax ed e-mail, ma anche tramite Twitter e altri social network, il Sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, decide che il prossimo passo per la lotta allo spaccio nei quartieri Pigneto e San Lorenzo sarà l’istallazione di telecamere di sorveglianza lungo le principali strade e le piazze di queste aree cittadine.

Luoghi caldi della movida romana, che, sempre più spesso mietono, però, vittime tra i loro frequentatori più o meno abituali. Ultima in ordine cronologico è stata Vladimir Luxuria, la quale, dopo aver preso posizione nei confronti del fenomeno dello spaccio locale, è stata aggredita mentre rientrava a casa, insultata e minacciata, senza che nessuno intervenisse (http://www.quotidianpost.it/vladimir-luxuria-aggredita-nel-quartiere-pigneto-ora-rischia-per-la-sua-incolumita/).

Gli abitanti dei due quartieri non ce la fanno più a vivere in simili condizioni e più volte sono scesi in piazza a manifestare per avere di nuovo la possibilità di poter vivere tranquilli, senza droga o criminalità. Richieste, denunce, segnalazioni, da tempo ogni canale è utile per poter diffondere il proprio malessere.

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Ora, però, l’Amministrazione capitolina dice basta e decide di dare una stretta decisa al fenomeno dello spaccio, delle aggressioni, dell’abusivismo e della prostituzione, che sempre più stanno invadendo il Pigneto e San Lorenzo. Anche perché il degrado locale non è certamente un fenomeno nuovo. Anzi. Già da qualche tempo era sceso in campo lo stesso ministro dell’Interno, Angelino Alfano, per proporre specifiche misure di sicurezza, all’interno del suo Piano per la Sicurezza di Roma. Ora il Sindaco ha rivolto un appello al prefetto Giuseppe Pecoraro, che ha incontrato nuovamente ieri, chiedendo che i due quartieri diventino dei sorvegliati speciali, grazie alla presenza di telecamere, che veglieranno 24 ore su 24 sugli abitanti e i frequentatori delle due aree.

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Al pari di altre capitali europee, quindi, anche Roma avrà un suo Grande Fratello, che vigila attento ed è sempre là, pronto a registrare ogni misfatto e a trasmetterlo, in tempo reale, alle Forze dell’Ordine.

E la fretta di dare risposte ai cittadini, che premono ogni giorno di più perché si possa trovare una soluzione alle loro richieste, è talmente tanta che Marino ha previsto un mese di tempo massimo per la realizzazione di questa rete di telecamere locali.

Un progetto davvero ambizioso per una città che – si sa – tra cantieri perennemente aperti, una burocrazia schiacciante e una perenne crisi economica, per muoversi, costruire qualcosa o modificarne qualcun altra ha generalmente tempi così lunghi che difficilmente una sola generazione di cittadini riesce a vedere il termine di un lavoro. Di solito, infatti, i padri vedono l’avvio e i figli, se non i nipoti, riescono, poi, ad apprezzare l’opera finita. Speriamo che per gli abitanti del PIgneto e di San Lorenzo non sia così.

Ma, questa volta sembra davvero sia diverso. In un’intervista rilasciata alle televisioni regionali e ripresa anche dalla carta stampata, il primo cittadino della Capitale ha affermato: «Non ne posso più di vedere immagini che mi arrivano quotidianamente con whats up, sms, facebook di siringhe piantate nei vasi o vicine agli alberi».

E speriamo che sia così. Che il Pigneto e San Lorenzo possano tornare ad essere luoghi non solo di ritrovo e di incontro, ma anche di legalità e di un’economia trasparente e lecita, lasciando il loro lato oscuro sempre più celato, fino a scomparire del tutto.

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