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Spagna: legge Beckam riforma fiscale per i calciatori stranieri superstipendiati

scritto il 24 Giu 2014 da in Esteroarticolo letto 981volte

spagna

In Spagna la riforma fiscale per i calciatori stranieri superstipendiati sta per cambiare.

La legge ” Beckam” in vigore dal 2005 consentiva di pagare al fisco una aliquota minima del 24% sui propri compensi. dal 2015 la legge subirà un cambiamento, per i salari superiori ai 600mila euro l’aliquota salirà al 47%

La cosiddetta legge Beckham (Decreto reale 687/2005)  approvato dal governo Aznar nel giugno 2005 . La legge fra le altre cose prevedeva un’aliquota di tassazione ridotta dal 43% al 24% per tutti i lavoratori stranieri in Spagna con introiti superiori ai 600.000 euro annuali.

Era stata creata per favorire il soggiorno di medici e scienziati in Spagna, poi usata dai club calcistici per attirare fuoriclasse stranieri.

La normativa fiscale dava diritto a chiunque trascorreva più di 183 giorni in Spagna  a pagare le tasse all’erario iberico come fosse un residente.

Vediamo in Inghilterra come l’aliquota sugli stipendi dei calciatori è al 50%, in Bundesliga al 45%, in Serie A al 43% e in Ligue 1 al 40%. Ricordiamo che i club spagnoli hanno potuto ingaggiare  campioni come Kaká, Zlatan Ibrahimović, Cristiano Ronaldo pagandoli il 33% in meno rispetto agli altri club  europi.

Dal 2015 la riforma fiscale che adeguerà la Spagna al pari delle altre nazioni Europee.

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Lorita Russo

Lorita Russo

Sono la Responsabile Marketing di Generazione Web, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide

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