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Strage del 2013: capi scafisti rintracciati e arrestati

scritto il 01 Lug 2014 da in Notizie24-flasharticolo letto 595volte

barcone migranti

 

Giustizia è fatta: una frase molto emblematica che racchiude le speranze di molte famiglie, che hanno visto sparire i loro cari su un barcone, uno dei tanti barconi ricchi di speranza, di un futuro più prospero, di una possibile vita dignitosa, a dispetto delle guerre e della fame del loro paese natio.
Il 3 Ottobre 2013, quella stessa speranza affondò, portando con sé 366 profughi, condannati a rimanere sul fondo del mare; i capi scafisti, o meglio, i trafficanti di uomini, riuscirono a salvarsi come sempre, lasciando impunita una strage di tali proporzioni.
Finalmente quest’oggi, il corpo di polizia di Palermo e di Agrigento ha trovato i responsabili di tale massacro, ancora tutt’oggi sparsi nelle nostre regioni italiane; i colpevoli sono stati quindi arrestati. Associazione per delinquere, e favoreggiamento dell’immigrazione e della permanenza clandestina, aggravati dal carattere transnazionale del gruppo criminale sono i reati contestati a vario titolo ai portatori di morte, capaci di chiedere cifre assurde per un viaggio senza certezze.
Anche questi trafficanti, finiranno la loro vita (speriamo) in gattabuia. Giustizia è fatta.

Il Giornalista
Gianluca Barsotti

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Gianluca Barsotti

Gianluca Barsotti

Giovane aspirante Giornalista di Pisa. -Tu non cedere ai mali ma affrontali con più audacia, per quanto la tua sorte te lo permetterà-

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