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Suzanne Heintz: “vi presento la mia adorabile famiglia…di plastica”

scritto il 12 Mar 2014 da in Prima paginaarticolo letto 735volte

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La sua famiglia? Due manichini. Non ne poteva più la povera Suzanne Heintz. Tutti i giorni sempre la stessa storia: “perchè non hai ancora marito?”, “quando metti su famiglia?”,  “e non hai figli?”. Domande che la fotografa americana si era stancata di ascoltare. Lei, residente a Denver, in Colorado, aveva altri progetti. La sua carriera ad esempio.  Un’adolescenza trascorsa sui libri. Ma con gioia. Apprendeva quello che avrebbe voluto davvero fare da grande.  E che puntualmente ha fatto. E sente che non le manca niente. Ma per amici e parenti non è così.

Arrivati ad una certa età bisogna metter su famiglia. Marito, figli. Questo si aspetta la “gente”. E se hai una carriera ben avviata, lavori apprezzati in tutto il mondo ed una fama che aumenta a vista d’occhio poco importa. Non hai famiglia!  Sei ancora a zero. Gli amici ed i parenti di Suzanne si aspettavano ogni volta di trovare splendide “polaroid” di lei con la sua famigliola appiccicate al frigorifero. Di sentirle raccontare che bel pranzo di natale aveva organizzato per il marito e i figli. Oppure del racconto del viaggio con il suo “splendido amore” a Parigi.

E lei li ha accontentati. E’ andata al più vicino megastore ed ha acquistato due bei manichini. Se li è messi in casa ed ha iniziato quello che tecnicamente si chiama progetto “Life Once Removed”. Una splendida rappresentazione di una “famiglia ideale”. La mattina colazione tutti insieme stile “Mulino Bianco“. Viaggio a Parigi con obbligatoria visita all’Arco di Trionfo. Natale e Capodanno insieme.  Spesa al supermercato con marito che spinge il carrello con dentro la bambina e tutti gli altri momenti di “normalità” che contraddistinguono lo stile di vita medio di una “famiglia normale”. Tutto ovviamente rigorosamente fotografato.

Così ora anche Suzanne Heintz può affermare di avere una splendida famiglia alla quale non fa mai mancare niente da 14 anni. E si perchè la parodia messa in scena dalla fotografa di Denver va avanti da 14 anni. Quei due manichini sono davvero la sua famiglia. La sera rimbocca le coperte alla figlioletta. Al mattino la colazione è sempre pronta per tre persone. Il sabato al cinema ci vanno insieme. Il pranzo di Natale, con relativa tavola imbandita a festa, è organizzato per tutti e tre i membri della famiglia. Quando amici e parenti vanno a farle visita, sono tutti lì. Insomma la famiglia di plastica di Suzanne Heintz è, per lei, una famiglia a tutti gli effetti e può vantarsi di non aver mai litigato con loro. E’ questo ciò che vuole la gente “normale” no?

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Giuliano

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I popoli non dovrebbero avere paura dei propri governi. Sono i governi che dovrebbero aver paura dei popoli. (VperVendetta)

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