Terra dei Fuochi: l’omertà dello Stato ucciderà intere generazioni

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Più di sedici anni di omertà dello Stato Italiano. Sedici. Era il lontano 1993 quando quel galantuomo di Carmine Schiavone, boss dei Casalesi, segnalò lo sversamento di rifiuti tossici nel sottosuolo campano e non solo. Rivelazioni che non sono mai state verificate e fino al 1997 sono rimaste chiuse in un cassetto esattamente come se non fossero mai arrivate. Poi, nel 1997 appunto, l’allora Presidente del Consiglio Prodi, pensò bene di  tenere segrete queste segnalazioni. Anzi fece di più. Chiunque avesse provato a far luce o divulgare tali informazioni avrebbe rischiato da 3 a 24 anni di galera.  Quindi lo Stato, venuto a conoscenza di informazioni che avrebbero scosso l’intero popolo italiano, ha continuato a tenere nascosto un “caso scottante” piuttosto che verificare ed eventualmente porvi rimedio. I cittadini non dovevano sapere. Questo è stato l’unico problema che si è posto la classe politica italiana dal 1997  fino ad arrivare al 2012 anno in cui, grazie alle pressioni esercitate dal popolo, e di alcuni sacerdoti ed abitanti della zona di Casal di Principe in particolare, è finalmente emerso il dossier di Carmine Schiavone.

Intere generazioni che lo Stato Italiano, attraverso i suoi rappresentati politici, si porterà sulla coscienza. Sono tutti ugualmente colpevoli. Prodi nel 1996 che all’epoca guidava l’Ulivo, dopo di lui c’è stato D’Alema con il simbolo dei DS che non ha l’ha resa pubblica. Quindi Amato (Ulivo), Berlusconi (Forza Italia), di nuovo Prodi (Ulivo/PD), di nuovo Berlusconi (con PDL stavolta), quindi Monti…nessuno di loro ha pensato che il popolo avrebbe dovuto sapere cosa c’era sotto. Nessun Presidente del Consiglio in carica tantomeno iniziative private di altri rappresentanti del Parlamento. Per  oltre 16 anni. Si sono avvicendati tutti, e anche quando non erano la maggioranza stavano all’opposizione e non hanno fatto niente. Però tutti sapevano. Tutti hanno visto incrementare i tumori nelle zone in cui Schiavone ha segnalato la presenza di materiale altamente tossico. Hanno permesso la costruzione di abitazioni proprio sopra i fusti tossici. Hanno permesso la morte di neonati colpiti da tumori ai polmoni. Hanno lasciato morire intere generazioni.

Uno Stato che non rappresenta e non tutela il suo popolo cosa esiste a fare? Ha ragione d’esistere una classe politica che per 20 anni si è alternata tra maggioranza ed opposizione senza mai affrontare un problema così serio? Ha motivo di continuare a percepire fondi pensionistici di abnormi proprorzioni che gli stessi cittadini gli pagano? Può definirsi Stato chi si rende colpevole della morte di migliaia di suoi cittadini?

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