Tutti a piedi a Piazza di Spagna e nel tridente mediceo

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È stato varato il nuovo Piano Generale del Traffico Urbano. Il centro storico sarà organizzato in “isole ambientali”. Si inizia, a metà luglio, con la valorizzazione del tridente mediceo che diventerà una ZTL all’ interno della già esistente Zona a Traffico Limitato “centro storico”.

Il Tridente mediceo ha radici lontane ed è frutto di uno degli interventi urbanistici maggiormente rilevanti  intrapresi, a Roma, tra il XV e XVII secolo. A quell’ epoca si sentì la necessità di creare delle vie che collegassero la porta principale di accesso alla città (Porta del Popolo) alle principali basiliche che si trovavano all’ interno delle mura Aureliane. I punti cardine sono tre vie parallele. Via di Ripetta ( prima chiamata via Leonina) e che da Ponte Sant’Angelo portava alla Basilica di San Pietro. Fu Leone X a volerla. La seconda oggi è chiamata Via del Corso, esisteva già ai tempi della creazione del tridente, si chiamava via Latra ed era il proseguimento della via Flaminia. Questa via, passando per piazza Venezia, segnava il percorso verso il Laterano. La terza, ideata da Clemente VII, prese il nome di via Clementina e collegava, passando per Piazza di Spagna, Porta del Popolo alla Basilica di Santa Maria Maggiore. Oggi è conosciuta come via del Babuino. Il Tridente è detto mediceo perché fu voluto e ideato da due papi appartenenti alla famiglia Medici.

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Oggi, nuovamente, il Tridente rappresenta l’ innovazione e la “nuova rotta” della viabilità del centro storico romano.

Il piano di riorganizzazione del traffico è stato presentato nella sala delle Bandiere dal sindaco Marino accompagnato, in conferenza stampa, dagli assessori Improta (mobilità), Masini (lavori pubblici) e Leonori (commercio).

Il sindaco ha affermato: “la pedonalizzazione di piazza di Spagna e del Tridente è un passo in avanti verso quell’idea di città che abbiamo voluto portare avanti in questi primi dodici mesi. Penso che qualche polemica ci sarà, ma sono convinto che questa sia la strada giusta da percorrere” . Su questa lunghezza d’onda il suo richiamo a Piazza del Popolo: “quando da parcheggio divenne pedonale non mancarono le polemiche. Oggi se qualcuno decidesse di tornare a come era prima lo prenderebbero per pazzo”.

L’ idea dell’ amministrazione è quella di rendere la città più vivibile e più vicina alle esigenze e volontà dei suoi cittadini. Roma, si evince in conferenza stampa, deve essere riqualificata e valorizzata.

Il Provvedimento prevede la creazione di una ZTL con quattro nuovi varchi di accesso (all’ ingresso di via di Ripetta-lato piazza del Popolo, via del Corso angolo via della Vittoria, all’ incrocio tra via Capo le Case e via dei Due Macelli e su via della Trinità dei Monti) controllati da tre telecamere e trenta dissuasori  mobili. Circa due milioni di euro il costo dell’ intera operazione.

Si inizia il 14 luglio e si dovrà finire entro il 30 novembre. Primo intervento la pedonalizzazione parziale e riqualificazione di via del Babuino. Qui il transito sarà permesso solo a residenti e autorizzati. Allargamento dei marciapiedi ( dai 90 cm odierni a tre metri) e divieto di sosta con deroga solo per i disabili (in cinque stalli) e per carico e scarico (in sei stalli).

Anche via di Ripetta sarà oggetto di un intervento di pedonalizzazione parziale e riqualificazione: transito consentito a residenti e autorizzati, sosta solo per residenti.

Via del Corso sarà pedonalizzata. L’ assessore Masini non ha escluso, in conferenza stampa, il ritorno dei Sampietrini in questa via.

Il quattro agosto si passerà poi alla pedonalizzazione totale di Piazza Di Spagna. Accesso negato a tutti. Per i taxi sarà potenziato il parcheggio di via San Sebastianello.

Verranno pedonalizzate altre quindici vie facenti parte del tridente:  via Condotti, via Brunetti, via del Vantaggi, via della Fontanella, via Laurina, via di Gesù e Maria, via di San Giacomo, via dei Greci, via Canova, via della Frezza, via Belsiana, via Bocca di Leone, via Mario de’ Fiori, via del Gambero e via delle Colonnette. L’accesso sarà permesso ai residenti, agli autorizzati, ai veicoli elettrici privati e pubblici, ai mezzi adibiti a carico e scarico ma questi solo fino alle undici. Potranno sostare in aeree di parcheggio a loro riservate i residenti e i veicoli autorizzati, i motoveicoli  in degli stalli appositi, i veicoli elettrici dove sarà consentito.

Verranno riorganizzati gli stalli per la sosta dei motocicli in tutta l’ area.

La città “spinge l’evoluzione e la valorizzazione” del suo centro storico che viene sostenuta anche dall’ apertura di tante nuove attività commerciali di rilievo in zona. Due esempi: Apple a via del Corso e una mega boutique di Valentino a Piazza di Spagna. L’ amministrazione è sicura di aver intrapreso la giusta via. Quello che viene definito il salotto d’ Italia si dovrebbe ripresentare “New Style”. Numerosi, in zona, anche gli interventi di restauro in corso.

È importantissimo pedonalizzare il centro ed è importantissimo seguire questa direzione. Non bastano però i divieti e le chiusure ma bisogna permettere ai cittadini di raggiungere la zona agevolmente. Sarà indispensabile la rimodulazione dello schema di circolazione del trasporto  pubblico e privato, la creazione di servizi navette e di aree di parcheggio. Indispensabile non essere anche di larga mano nell’ erogazione dei permessi di accesso. Tutto questo sembra essere stato previsto nel Piano di riorganizzazione. Questa volta pare che sia, il tutto, ben pensato e ideato. Il Presidente di Confcommercio Roma, Roscioli, è in piena sintonia con il progetto ma ricorda  la primaria necessità delle modalità di accesso alla zona.

Il Tridente romano, che viene presentato nella sala delle Bandiere, sembra quello tanto agognato e che apre una nuova era per la viabilità romana del centro storico. Speriamo che lo sia anche nei fatti e nel tempo.

                                                                                                               Marco G. Caruso

 

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