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Un’arma vincente buona per tutte le stagioni. Diversificare

scritto il 07 Lug 2013 da in Economiaarticolo letto 959volte

Nei periodi di crisi economica, come quello che ci troviamo a vivere in questi ultimi anni, una delle poche certezze che ciclicamente si è rivelata essere una valida difesa per i risparmiatori, è la diversificazione degli investimenti.

Esistono varie scuole di pensiero circa la costruzione di un portafoglio diversificato, a seconda della propensione al rischio nonché della durata che si sceglierà. E’ bene chiarire subito che, al di là di quanto possano consigliarvi in banca, o gli amici “esperti” o anche questo blog, solo voi potete sapere quali perdite siete in grado di “gestire” emotivamente, e per quanto tempo potete non usare il denaro investito. Dovesse servirvi all’improvviso, potreste andare incontro a una perdita secca. Ecco perché è sempre necessario lasciare una certa liquidità sul proprio conto, indicativamente un 10% dell’intero portafoglio.

Per chi ha una bassa propensione al rischio, l’ideale sarà optare per titoli di breve durata, non oltre i 2 anni, dal rendimento basso ma in linea con l’inflazione; chi ha una propensione media al rischio potrà scegliere un investimento di durata media, dai 3 ai 5 anni, con rendimenti medio-bassi; chi ha invece una propensione elevata al rischio, potrà rivolgersi a titoli più strutturati, con durate superiori ai 5 anni e dal rendimento più consistente.

Va da sé che ogni investitore ha il suo obiettivo. Per la maggior parte delle persone lo scopo ultimo è difendersi dall’inflazione con cedole variabili o dal tasso fisso superiore all’inflazione rilevata per la durata dell’investimento, mentre per chi vuole osare di più, meglio andare su titoli dalla cedola fissa, con durate lunghe e molto liquidi.

Non ultimo, va chiarito il concetto per cui se si è cassettisti, l’andamento del prezzo del titolo non sarà di alcun interesse perché ci saremo limitati ad aspettare lo stacco della cedola ed il rimborso del 100% del valore nominale del titolo al prezzo di emissione; se si è investitori con velleità da trader meglio un titolo molto scambiato, in modo da poter fare dei gain interessanti, magari anche in breve tempo, e non rischiare di non avere spazio per entrare su un titolo o uscirne.

Entriamo ora nello specifico, e guardiamo nel dettaglio alcuni titoli che potrebbero essere allettanti in questo giugno 2013.

Innanzitutto, i titoli di stato, anche considerando il fatto che il 25% delle famiglie italiane li acquista. Ci sono moltissime occasioni di acquisto, stando ai prezzi di chiusura di venerdì 31 maggio. Ad esempio, il Btp 5% 1 Settembre 2040 (isin IT0004532559) , che ha chiuso al prezzo di 102.90, offre un rendimento netto pari al 4.25%, per chi lo porta a scadenza. Parliamo del rendimento più alto degli ultimi 40 giorni, non male ma, ovvio, la duration molto lunga può essere un ostacolo. Positivo però anche il fatto che abbia scambiato oltre 41,5 mln di euro solo nell’ultima giornata di contrattazioni.

Un altro titolo interessante su cui tradare, e portare a casa qualche punto di gain potrebbe essere un’obbligazione bancaria un po’ sottovalutata dal mercato. Si tratta dell’Unicredit 6.95% ottobre 2022, lower  tier 2 (isin XS0849517650). A fronte del tasso facciale molto interessante, il prezzo di chiusura di venerdì è stato di 105.44, in discesa del 2% nell’ultimo mese. Il titolo è molto appetibile, anche se va pur sempre considerato che è una obbligazione subordinata, e che il taglio minimo è di 100.000 euro: due ostacoli non da poco. Però, per chi può acquistarla, ricordiamo che nell’ultimo mese il titolo ha toccato punte superiori a 109 punti, e che anche restando sui valori di venerdì darebbe, al netto della ritenuta fiscale del 20%, anche in assenze di minusvalenze da recuperare, un rendimento netto annuo, per chi la portasse a scadenza, ben superiore al 4.5%: niente male.

Ricordiamo ora poche, semplici regole da seguire: 1) investite solo su strumenti finanziari di cui conoscete bene le caratteristiche; 2) non comprate o vendete sull’onda dell’emozione; 3) frazionate il rischio, dunque costruite il portafoglio in base alle vostre necessità. Così facendo non vivrete gli investimenti con ansia, non subirete le logiche del mercato passivamente e avrete sempre in mano, nel bene e nel male, il timone. Col tempo e con passione potrete essere sempre più sicuri di voi e riuscire a gestire al meglio i vostri soldi. In un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, l’informazione finanziaria è sempre più un dovere sia per noi che per i nostri cari. E anche a mercati chiusi, quando pensate a quale titolo comprare, o quando vendere quelli che già possedete, o leggete un giornale finanziario o sbirciate su un forum, ricordate che…il denaro non dorme mai.

 
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Antonio Petrucci

Antonio Petrucci

Sono un trader indipendente di 31 anni, da sempre appassionato di finanza, che in particolare su titoli di stato e obbligazioni concentra la propria attenzione per offrire consigli di investimento e spunti di riflessione. Il mio scopo è quello di andare oltre le solite "soluzioni" di investimento chetroppo spesso sono adatte solo a chi le propone, e non a chi le sottoscrive. La mia frase preferita: il denaro non dorme mai, ctz. "Wall Street".

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