Video integrale della decapitazione di James Foley vero o fake?

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Video integrale della decapitazione di James Foley vero o fake?

Potrebbe essere un falso il video dell’ISIS nel quale si vede il boia decapitare James Foley, diffuso su Youtube? Organizzato per dare agli Stati Uniti la possibilità di iniziare i suoi attacchi? Oppure è veritiero? Il video è stato rimosso da Youtube, ma potete visionarlo qui: link al video integrale Attenzione potrebbe contenere contenuto che non è adatto a tutte le età.

Secondo fonti del Cremlino in una conferenza stampa, lo stesso Staff del Presidente Putin ha affermato la non veridicità di questo video.

Le motivazioni del Cremlino? Le autorità russe, guidate in conferenza stampa dal capo di Stato Maggiore russo, il generale Nikolay Makarof, hanno spiegato le motivazioni:
1) L’ISIS non censura i video ma li mostra integralmente, difatti non è nuova a decapitazioni di innocenti in Iraq e Siria.
2)La qualità del video è superba, mentre i video degli ISIS sono amatoriali.
3)Il video è montato,mentre quelli dell’Isis non sono abili tecnici di montaggio.
4)L’accento del jihadista è del New Jersey.
5)Le scarpe usate dallo jihadista sono in dotazione dell’esercito americano.

Ma ora analizziamo cosa non torna in queste affermazioni:
1) nessuna fonte o link riguardante la conferenza stampa è stata citata nell’articolo
2)il Capo di Stato Maggiore non è più Nikolay Makarof, ma Valery Gerasimov;
3)la storia della scarpa non regge, poichè non vuol dire nulla che possano essere scarpe americane;
4)lo screenshot del canale televisivo è un fotomontaggio.

Ora leggiamo cosa ne pensa A.R.

IL VIDEO DELL’ESECUZIONE DI JAMES FOLEY è UN FAKE? IO CREDO DI NO. VEDIAMO PERCHE’…
A cura di A.R. per nocensura.com
Più persone mi segnalano articoli secondo i quali il video della decapitazione del giornalista americano potrebbe essere un fake. IO NON CREDO. E di seguito vi spiego perché.

La questione merita una analisi approfondita, e in questo momento non ho tempo; sarò “breve e circonciso” (cit. On. Davide Tripiedi M5s)
Analizziamo su quali basi si poggia questa teoria:
1) “E’ un fake per giustificare nuove guerre”. INFONDATO. Gli USA non hanno la benché minima intenzione di attaccare l’ISIS; Obama lo ha detto e ribadito più volte. Sono intervenuti per difendere i curdi, alleati USA, ma gli stanno permettendo di dilagare sugli altri fronti. Come avviene da più di un anno e mezzo in Iraq e da quasi 4 in Siria, dove li hanno armati. ISIS è una loro creatura, e almeno per ora, non gli dichiareranno guerra. Se lo facessero, potrebbero spazzarli via molto facilmente, nonostante si siano rinforzati moltissimo, per intervenire aspetteranno che ISIS si sia rinforzato ancora.

2) “La qualità audio e video: ISIS di solito pubblica video artigianali, questo è un montaggio professionale”.
FALSO. Chi afferma questo, non conosce ISIS. E’ vero che molti video che circolano sono registrati con il telefono dai miliziani, ma ci sono anche i video di propaganda ben montati. ISIS ha un “Media center” che si chiama AL HAYAT e sforna video di propaganda ben montati.
Per esempio il video “eid greeting from the land of khilafah” http://youtu.be/_zlL1wj2LlA e non solo questo. Anche il video-proclama del califfo dalla Moschea di Mosul è simile, e tutti i video che hanno la bandierina nera ISIS in sovraimpressione. Ce ne sono a decine.
PS: nel video sopra, notare il logo di “Al Hayat Media center”.
Chi avanza queste illazioni ha capito ben poco dell’ISIS; non sono un gruppetto di scalmanati, terroristi all’acqua di rose. Come abbiamo avuto modo di documentare nei nostri articoli su nocensura.com, hanno conquistato un territorio grande come l’Italia; hanno messo le mani su numerosi depositi di armi, hanno svaligiato centinaia di banche in tutti i territorio conquistati, città grandi come Raqqa e Aleppo in Siria, Tikrit e Mosul in Iraq, e molte altre. SECONDO ALCUNE STIME HANNO UN PATRIMONIO DI 2 MILIARDI DI DOLLARI: http://www.theguardian.com/world/2014/jun/15/iraq-isis-arrest-jihadists-wealth-power e controllano giacimenti di petrolio e gas, con profitti milionari.
Chi crede che non siano in grado di fare un montaggio decente, quando questo ormai è alla portata di qualsiasi utente dotato di specifici programmi, dimostra grande superficialità.

3) “il jihadista decapitatore è britannico”
E’ risaputo che dall’Europa, ed in particolare dall’Inghilterra, dove la comunità islamica è ben nutrita, si siano uniti alla jihad ALCUNE MIGLIAIA DI PERSONE. A Giugno si parlava di “almeno 2.300 individui” http://www.tempi.it/tra-i-2-300-europei-che-combattono-con-i-jihadisti-in-siria-e-iraq-ci-sono-ben-30-italiani-cosa-accadra-quando-torneranno-a-casa – che ora sicuramente sono aumentati notevolmente, visto che la proclamazione del “califfato” ha spinto migliaia e migliaia di fondamentalisti a trasferirsi nei territori dell’ISIS, sia per vivere sotto la legge coranica, che per imbracciare il kalashnikov.
Probabilmente dovendo realizzare un video che sapevano bene avrebbe fatto il giro del mondo, hanno utilizzato un jihadista che parla bene l’inglese. Sapevano che l’accento sarebbe stato riconosciuto, ma questo certo non li preoccupa: anzi, dimostrano di avere uomini provenienti da tutti i territori, ulteriore elemento di minaccia. Se andate a vedere i post pubblicati su twitter con hashtag #AmessageFromIsisToUs trovate molti messaggi dove i terroristi minacciano “we are everywhere” (“siamo dappertutto) persino dinnanzi alla Casa Bianca: un sostenitore ISIS ha fatto una foto davanti la White House mostrando sul cellulare la bandiera ISIS.

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Sono la Responsabile Marketing di Quotidianpost, editor ed articolista. Gestisco un mio blog di cucina Facili Idee ed un sito di guide