Allarme crimini di guerra in Iraq e Siria

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Le Nazioni Unite con un rapporto preciso e dettagliato hanno lanciato l’allarme per crimini di guerra in Iraq e Siria: sarebbero state perpetrate violenze su civili innocenti, tra i quali donne e bambini, e molte persone sarebbero state ridotte in schiavitù. I civili morti nel solo Iraq sarebbero più di 18000 e più di 36000 i feriti, alcuni  in condizioni molto gravi, e non si contano più gli sfollati che sono stati costretti ad abbandonare le loro case distrutte e saccheggiate.

Nei territori conquistati dallo Stato islamico la situazione è veramente gravissima: chi si rifiuta di convertirsi alla religione islamica viene  torturato e ucciso e molte donne e bambine vengono rapite e usate come schiave sessuali dagli uomini in nero. Le poche donne che sono riuscite a fuggire raccontano di torture e violenze quotidiane e di minacce di ritorsioni per coloro che osavano ribellarsi: la minoranza yazida è stata l’etnia più tormentata dal sedicente Califfato     perché di religione cristiana ortodossa e quindi considerata impura dagli islamisti.

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In Siria per la popolazione civile l’incubo della violenza non è mai finito perché prima della conquista da parte degli islamisti erano le milizie del dittatore Assad a macchiarsi dei crimini più orrendi: militari siriani avrebbero usato gas sarin contro alcuni oppositori politici della famiglia Assad e non avrebbero esitato a  torturare alcuni uomini per spingerli ad autoaccusarsi di complotto e alto tradimento, adducendo prove false fabbricate ad arte.

In molti casi le milizie sciite e sunnite si combattono anche tra loro e questo complica ancora di più la già delicata situazione del Medio Oriente: queste milizie sarebbero responsabili di molti crimini di  guerra ai danni della popolazione delle aree da loro controllate perchè la lotta per la supremazia in corso tra le due correnti principali dell’Islam si sta trasformando in una vera e propria guerra civile senza esclusione di colpi. A fare le spese di una situazione sono come sempre i più deboli,  anziani, donne e bambini che si trovano da un giorno  all’altro a dovere scappare abbandonando tutto.

Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per la creazione di corridoi umanitari.

 

Sono una ragazza di trenta anni con Laurea triennale in Studi Internazionali e Laurea magistrale in Scienze del governo e dell'amministrazione; ho anche frequentato un Master e vari corsi post laurea. Conosco oltre all'italiano, inglese e francese e il tedesco a livello base. Le mie passioni sono leggere, scrivere di attualità, ambiente e animali e viaggiare per scoprire sempre posti nuovi. Oltre che per Quotidian Post scrivo anche per Prima Pagina on line, Notiziario Estero e Report Difesa. Ho anche un blog personale http://valeryworldblog.com
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