Bambini, non più solo vittime della guerra, adesso sono anche loro ad usare le armi

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La guerra porta solo guai, dolore e distruzione e, si sa, le principali vittime sono i bambini, che si ritrovano ad assistere ad orribili spettacoli di morte e distruzione, senza poter agire. Ma che cosa pensare quando sono proprio loro a dover imbracciare le armi?

Il Califfato islamico ai suoi figli non regala orsacchiotti e sonagli, ma pistole. Non insegna che la guerra è sbagliata, ma che è giusta, perché “infedeli devono essere eliminati”. Molti bambini di ogni età vengono sottoposti a “lavaggi del cervello” di questo genere, per convertirli all’ ideologia del Califfato. Le loro menti vengono così plagiate, le loro mani costrette a reggere armi,  i loro occhi costretti ad assistere alle esecuzioni e questi bambini arrivano così a credere che sia giusto uccidere e sacrificarsi per Allah e per il Califfato.

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Ha suscitato profondo scalpore una foto che ritrae un bambino, con cappellino da baseball e orologio a polso, che regge la testa mozzata di un uomo. La foto è stata postata su twitter, con tanto di didascalia “Questo è mio figlio”,  proprio dal padre del bambino, un jihadista australiano. Ma questa non è la sola foto che ha destato turbamento: un’ altra foto che ritrae un bambino di soli sei mesi con accanto un fucile, è stata fatta probabilmente a scopo propagandistico.

Ci sono numerose altre vicende simili a questa. Un uomo saudita aveva detto alla moglie che avrebbe fatto un viaggio nel Golfo con i due figli di 10 e 11 anni. La madre ha poi scoperto, grazie ad una foto postata su Instagram, che il padre aveva in realtà portato i due bambini in Turchia. La donna ha provato a contattare il marito e si è sentita rispondere: “Considera i tuoi figli degli uccellini in paradiso, perché saranno martiri in Siria”.

C’è un inquietante video, reperibile su You tube, in cui un bambino di 9 anni dichiara che si sta recando all’ addestramento per imparare ad usare il kalashnikov e che poi andrà a combattere i russi, l’ America e gli infedeli. Poi quando gli viene posta la domanda: “Non sei un po’ troppo giovane, sai usare una pistola? Hai mai sparato?” La risposta del bambino è “Sì”.

 

 

 

 

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