Brescia, prostituzione minorile. Fenomeno “Baby-Squillo”

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Continua l’ondata di sfruttamento per le “Baby-squillo” , dalle ultime vicende sembra che il fenomeno non riguardi solo la capitale finita nel mirino negli scorsi mesi ma che sia diventato una vera e propria fonte di guadagno per alcune famiglie .

La vicenda è avvenuta nel centro di Brescia dove la Polizia giudiziaria della Locale e due agenti hanno eseguito il controllo di alcuni appartamenti in cui venivano consumati prestazioni sessuali a pagamento. Emerge così la triste storia di una giovane ragazza domenicana di 15 anni ,costretta a prostituirsi sotto il consenso della madre che aveva affittato per lei l’appartamento nel centro di Brescia. Ora la ragazzina è stata affidata ad una comunità per minori mentre la madre è indagata per favoreggiamento alla prostituzione.

Nell’anno 2014 sono stati scoperti altri due casi di minorenni di origine rumena affidati alle comunità protette di Milano e Bergamo . Il progetto contro lo sfruttamento della prostituzione non tende a fermarsi per aiutare i giovani che a causa delle difficoltà sociali , rischiano di non avere un futuro .

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