Caraiva. Un’oasi di tranquillità

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La vita di tutti i giorni è davvero frenetica e convulsa, ogni tanto ci vorrebbero dei momenti di tranquillità, silenzio e relax.

Il Brasile, con i suoi spazi aperti sterminati, offre luoghi capaci di dare pace e di incantare.

Uno di questi è sicuramente CARAIVA.

E’ un paese prevalentemente di pescatori e conta circa 1000 abitanti, è situato alla foce del rio Caraiva, nel distretto di Porto Seguro, nel nord-est del Brasile.

Per arrivarci bisogna percorrere la strada statale che da Porto Seguro conduce a Trancoso per poi immettersi su una strada sterrata con buche e piccoli ponti traballanti ma con un panorama naturale indescrivibile.

Lungo la via ci sono diverse baracche di indios locali che vendono oggetti di legno o collane fatte con semi e fiori.

Arrivati di fronte alla meta bisogna lasciare la macchina in un grosso parcheggio gratuito e salire su una piccola barca a remi per attraversare, in pochi minuti, il rio Caraiva.

In questo paesone non c’è assolutamente niente di moderno, non esistono computer o telefonini, gli unici mezzi di trasporto sono cavalli e asini, le vie del paese sono di sabbia e la luce elettrica è arrivata nel 2007 ma viene usata con molta parsimonia.

Prima di quella data ogni posada e ristorante possedeva il proprio generatore di corrente personale e la notte per spostarsi utilizzavano una torcia o si facevano guidare dalla luce della luna.

Il paese è diviso da diverse vie di sabbia che confluiscono tutte al mare, sui lati casine colorate, bar modesti, posade, ristoranti dove cucinano un ottimo pesce appena pescato e piccoli negozi che vendono oggetti ricordo, magliette e ricami.

La spiaggia di sabbia bianca è incorniciata da palme di cocchi e si tuffa in un mare cristallino protetto da una scogliera.

Proseguendo sulla spiaggia verso sud si incontrano zone meno turistiche come Ponta di Corumbau e Cumuruxatiba.

Sono 2 piccoli paesi di pescatori con poche posade, pochi ristoranti economici ed una chiesa. Le spiagge di questi 2 villaggi sono praticamente deserte tutto l’anno.

La sera Caraiva non offre molto, a parte nel periodo fra Natale e carnevale, ma, in alcuni bar o ritrovi, è possibile assistere a spettacoli di forrò, una tipica danza locale di coppia molto calda e sensuale.

In più occasioni durante l’anno, specie per la festa del “sacco sceio” gli abitanti dei comuni limitrofi come Trancoso, Arraial d’Ajuda e Porto Seguro, si ritrovano per 2 giorni di musica e festa ininterrotta su questa pacifica spiaggia.

Durante il giorno è consigliata un’escursione in barca sul rio per ammirare parte del parco naturale di Monte Pascal e passeggiare fra le mangrovie.

Per gli appassionati di pesca è anche possibile affittare una barca per passare alcune ore in solitaria.

Immagine 46Da non perdere assolutamente la visita al villaggio degli indiani Pataxo a Barra Velha, all’interno del parco di Monte Pascal.

Dista circa 6 km dal paese ed è raggiungibile via spiaggia, in canoa o a cavallo.

Appena si arriva ci sono diverse baracche dove i nativi vendono bibite, frutta, collane, fermagli per capelli, pettinini di legno e vassoi.

Il capo villaggio e la sua famiglia sono disponibili per mostrare al turista, in cambio di un’offerta di pochi reali, il luogo dove vivono con case rudimentali ed una piccola scuola, e raccontare l’interessante storia passata della tribù.

Anche il tramonto in questo luogo diventa speciale, il sole cambia colore, sembra una palla di fuoco che lentamente viene inghiottita dalle acque calme del rio.

La notte poi, è poesia, il silenzio regna sovrano, l’unico rumore che si riesce a sentire è quello delle onde del mare che si infrangono sulla riva.

Caraiva è un posto veramente meraviglioso, dove è consigliato passare almeno una notte, ideale per riflettere, fantasticare, meditare e ritrovare se stessi o semplicemente godere della tranquillità e della meraviglia che regala questa natura selvaggia.

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