CronacaCatania: bancarotta fraudolenta nella raccolta dei rifiuti

Catania: bancarotta fraudolenta nella raccolta dei rifiuti

Errata Corrige. Il tribunale del riesame annulla il provvedimento nei confronti di Progitec Srl.

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In data 05 dicembre del 2022 pubblicavamo un articolo relativo agli arresti di quattro persone, fortemente indiziate di bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e riciclaggio. L’importo oggetto della frode sarebbe stato pari ad almeno 18 milioni di euro.

Oltre alle misure cautelari era stato disposto il sequestro di beni e quote aziendali per un valore pari a € 4,5 milioni.

Nel corpo dell’articolo indicavamo come l’impianto accusatorio avesse rilevato irregolarità commesse da due cooperative attive nella raccolta dei rifiuti. Gli inquirenti avevano ipotizzato che gli asset (contratti e beni) delle cooperative fallite fossero stati trasferiti a soggetti nuovi e “sani” che non avevano pendenze con l’erario. Tra questi soggetti si trovava la Progitec Srl.

In seguito all’attività invasiva delle forze dell’ordine, l’organo direttivo della Progitec ha fatto ricorso al Tribunale del riesame per chiarire la propria posizione.

Dall’analisi della documentazione presentata e dalle verifiche effettuate dai giudici è emerso che la società colpita dal provvedimento di sequestro non ha invero alcuna relazione con gli illeciti ipotizzati dalla guardia di finanza e, conseguentemente, in data 22 dicembre 2022 è stato disposto il dissequestro di quanto preventivamente sottratto.

Come previsto dal provvedimento, le forze dell’ordine stanno provvedendo a dissequestrare quote e beni finiti al Fondo Unico di Giustizia e gestiti da Equitalia.

Un tanto per dovere di cronaca.