(Cilento) Sindaco “conia” nuove banconote per chi ha bisogno

Lo dice il Sindaco Fortunato: "Ad oggi, sono già stati stampati 50.000€ di buoni pasto per sopperire alla crisi economica".

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«Dato che il Governo sta risultando un po’ lento nelle risposte, ho pensato di creare una moneta sottoforma di buono spesa». Queste le parole del Sindaco del Cilento, Giovanni Fortunato che, a suo modo, sta prendendo in mano le redini della situazione. Aumentano sempre di più le persone che non lavorano, o quelle che il lavoro lo perdono con l’avanzare della crisi economica. Persone che hanno bisogno di risposte concrete da una burocrazia che va a rilento. Questi sono i punti su cui si sofferma il Sindaco, diventato famoso per aver trovato questa soluzione “alternativa”.

Il Sindaco del Cilento, Giovanni Fortunato

Com’è nata l’idea

L’idea è nata dalla necessità di contenere momentaneamente il problema della crisi economica causata dal Coronavirus. Tra tutti i sindaci che recriminano la lentezza burocratica del Governo, spicca quello del cilentano. «Non si può attendere questo ritardo» – dice il Sindaco, e quindi, pare che abbia trovato una soluzione di contenimento.

Se Europa, Governo e Regioni non rispondono, ci pensa lui: «Vogliamo dare delle risposte immediate ai cittadini e la sensazione di avere delle vere banconote, non i soliti buoni pasto cartacei. Sono tagli da 50 centesimi, 1 €, 5 e 10€. Questi buoni saranno coperti completamente a carico del Comune e servono per acquistare i beni di prima necessità. A seconda delle esigenze, come medicinali, ricariche, spesa, bollette, in tutte le attività che lo Stato ha lasciato aperte, si possono usare questi “buoni spesa».

Sono stati finanziati 29.000€ dallo Stato, ma non bastando per le esigenze dei cittadini, il Comune ha pensato di mettere a disposizione altri 100.000€. Questa, oltre ad essere una provocazione verso l’Europa, è «una pro al rafforzamento della terra natìa» – aggiunge Fortunato. «Nel momento in cui lo Stato ha chiuso confini tra i comuni, con le banconote personalizzate ho voluto marcare il senso di appartenenza al proprio comune».

Uniti per una ripresa economica

Il forte tessuto economico che finora si basava sul frequente turismo in quelle bellissime zone, ora non esiste più. O almeno per il momento. Così come per il Cilento, vale anche per tutta l’Italia, terra meravigliosa, simbolo di arte, bellezza e storia in tutto il mondo. E’ in questi casi che si delinea la vera crisi economica: non c’è prospettiva di ricrescita, di risanamento. Sarà dura far rinascere il turismo, soprattutto nel post-Coronavirus. Ci aspetterà un periodo per molto tempo le persone vivranno con la diffidenza e la paura di potersi contagiare ancora.

La speranza del Sindaco è proprio questa, aiutare la sua terra in questo momento, per risorgere più forte di prima. Lui ci sta provando, nonostante l’indolenza delle Istituzioni. A partire dalla sua intuizione (giuridicamente valida), il Sindaco vorrebbe anche essere da monito nei confronti degli altri primi cittadini italiani. «Se ogni Comune d’Italia facesse come ho fatto io, avremmo in circolazione già da domani, quasi due miliardi di euro».

Che dire… Il Sindaco Fortunato resterà nella storia come colui che ha inventato e progettato un sistema geniale. Il primo cittadino che ha lottato per il popolo. Per permettere ai suoi cittadini di resistere un altro po’, mentre, come ha aggiunto nell’intervista: «si spera di tornare, così, gradualmente alla normalità».

Simona Esposito
Sono Simona Esposito, una giovane giornalista, dall’indole creativa e professionale. Appassionata riguardo tutto ciò che concerne l’innovazione, la comunicazione e la tecnologia, con l’attitudine all'approfondimento, all'analisi e all’indagine. Il mio motto è: “Il successo non è la chiave della felicità. La felicità è la chiave del successo. Se ami quello che stai facendo, avrai successo”.