Corea del Sud, ambasciatore americano aggredito da un sostenitore del Nord

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L’ambasciatore americano in Corea del Sud Mark Lippert, 42 anni, ex membro dei Navy Seal, veterano, è stato aggredito a Seul mentre partecipava ad un ricevimento organizzato da un’associazione per la pacificazione delle due Coree. L’aggressore è un sostenitore del Nord, Kim Ki-jong, 55 anni, che ha colpito il diplomatico con una coltellata al volto e alla mano sinistra. Nel 2010 aveva aggredito l’ambasciatore giapponese ed era stato condannato a due anni di carcere. Successivamente  aveva tentato di darsi fuoco per motivi politici e questa volta ha gridato slogan sconnessi contro l’unificazione delle due Coree e le esercitazioni militari congiunte del Sud del Paese con gli Usa iniziate lunedì e della durata di 8 settimane. Ciò ha permesso di conoscere i motivi del suo attentato contro Lippert.

L’ambasciatore americano ha dovuto subire due ore e mezza di intervento alla mano ferita e alla guancia destra, dove c’era un taglio di 11 centimetri, e gli sono stati dati 80 punti di sutura.

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Dal regime di Pyongyang, capitale del Corea del Nord, l’attacco è stato accolto con esultanza e definito la “meritata punizione”  contro un Paese “guerrafondaio come gli Usa”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa statale Kcna. Il coltello con cui l’aggressore ha colpito è stato ritenuto “coltello della giustizia”.

Dopo la maturità classica, mi sono laureata all'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano in Scienze dell'Educazione, con una tesi in Pedagogia Interculturale dal titolo "Donna e Islam: la questione del velo". Scrivo per diverse testate on-line come "Al-Maghrebiya", "Ebraismo e dintorni", il blog del "Legno Storto" su argomenti riguardanti il mondo arabo e islamico, soprattutto per quanto riguarda la condizione della donna, il Medio Oriente, Esteri, immigrazione e integrazione. Ho scritto due racconti: "Dopo la notte" (Il Filo, 2009) e "Soltanto una donna" (Albatros - Il Filo, 2011).
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